venerdì 12 luglio 2013

Musicoterapia ed educazione nella Scuola dell'Infanzia - Premessa




Nel corso del 2013 ho tenuto un ciclo di incontri di aggiornamento con il gruppo di insegnanti della Scuola dell'Infanzia di San Zeno di Olgiate Molgora (LC).
Ho concordato col gruppo di sviluppare parallelamente tre aree tematiche principali:
1. L'ascolto di sé e il riconoscimento delle proprie caratteristiche sonore e comunicative nel contesto lavorativo;
2. Esplicitare alcune riflessioni sull'educazione. Quale educazione abbiamo ricevuto, quale desidero sviluppare su un piano ideale, quale riesco a mettere concretamente in atto;
3. La scelta della musica nell'incontro con i bambini. Le emozioni e l'immaginario che mi suscita l'ascolto di musiche diverse, quali elementi musicali determinano certe sensazioni, quali musiche possono essere più adatte per scandire specifici momenti della giornata con i bambini.

A cornice delle tre aree tematiche, abbiamo sviluppato un prezioso lavoro di condivisione di gruppo e di confronto, dove ogni partecipante, a proprio modo, ha saputo esplicitare gioie, fatiche e idee nuove rispetto all'impegno educativo realizzato nel corso dell'anno.
Nei prossimi giorni approfondirò le tre aree tematiche di cui sopra, in altrettanti articoli.

lunedì 27 maggio 2013

Quarto incontro di meditazione con i suoni - Associazione Il Diamante, Lesmo (MB)



Il terzo incontro è stato facile e il suo contrario. 
Il quieora è un'arte preziosa per far sbocciare la nostra consapevolezza. Uno sguardo nuovo su noi stessi e il mondo. Un ritmo diverso nei passi della nostra musica quotidiana.
Nel quarto e ultimo incontro, che terrò venerdì 31 maggio dalle ore 20.30 presso la sede dell'Associazione Culturale Yoga Il Diamante, in via XXV Aprile 85, a California di Lesmo (MB), ci apriremo a una riflessione sull'amore, che Jiddu Krishnamurti definisce in un modo meraviglioso: l'amore è una fiamma senza fumo. 
Condivideremo alcune pagine di Krishnamurti, tra qui quella che trovi interamente riportata qui
E prima, attraverso un percorso di accoglienza e di apertura, di improvvisazione e di ricerca intuitiva, daremo voce a un nostro mantra personale, per tornare a dar voce alla sorgente del nostro cuore.

Dove la luce è non c’è tenebra. Il buio non può nascondere la luce; se lo fa, non c’è luce. Dove è la gelosia, non c’è amore. L’idea non può avvolgere l’amore. Per accomunarsi, ci deve essere un rapporto. L’amore non è connesso all’idea, e così l’idea non può accomunarsi all’amore. L’amore è una fiamma senza fumo.
Jiddu Krishnamurti, La mia strada è la tua strada (ed. Mondadori)
  

martedì 21 maggio 2013

Terzo incontro di meditazione con i suoni - Associazione Il Diamante, Lesmo (MB)



Uno dei gatha più belli della tradizione di Thich Nhat Hanh è questo:

Sono arrivato, sono a casa
qui e ora.
Sono solido e libero,
dimoro nell'assoluto.

Questa semplice sequenza di frasi può essere ripetuta mentalmente seguendo il ritmo della respirazione, soffermandosi su ognuna di esse il tempo che si vuole. Funziona come un richiamo per la nostra mente per tornare a radicarci nel quieora, l'unico tempo che abbiamo. Si tratta di un ottimo punto di partenza per iniziare a praticare la meditazione.
Di questo faremo pratica nel terzo incontro che terrò presso la sede dell'Associazione Culturale Yoga Il Diamante, in via XXV Aprile 85, a California di Lesmo (MB), che si terrà venerdì 24 maggio dalle ore 20.30. Come sempre, l'incontro sarà aperto da alcune meditazioni cantate, per riscoprire la gioia del suono e per aiutare il corpo/mente a ritrovare la sua unità. 

Chiunque fosse interessato, può partecipare comunicando in anticipo la sua presenza a me o a Lorenza al n. 3477282350.

Di seguito, una breve riflessione di Osho sul quieora.

La gente pensa sempre a Dio come una sorgente, come causa originale e perde l'opportunità di incontrarlo. Dio non è la causa originale accaduta in qualche momento remoto, che si perde nel passato; no, il divino non è la causa originale. Oppure la gente pensa che Dio sia la meta suprema, di nuovo remota, che si perde nel futuro. Nel passato o nel futuro: ecco perché perdete l'opportunità di incontrarlo. Dio conosce solo un tempo: il tempo presente; "ora" è un altro nome del divino: è la sua condizione stessa! Dio è in questo momento dentro e fuori di voi. 
da I libri del fiore d'oro, Osho, ed. Bompiani

venerdì 17 maggio 2013

Secondo incontro di meditazione con i suoni - Associazione Il Diamante, Lesmo (MB)



Il primo incontro di meditazione del 10 maggio è stato intimo e delicato. Un piccolo passaggio, comodo e arioso, sul tema dell'impermanenza e del concetto buddhista di "non questo, non altro", da un brano di Thich Nhat Hanh. Abbiamo anche cantato un mantra della tradizione tibetana, OM AH UHM HRIH, accompagnato dal suono dell'harmonium, dopo una piccola immersione sonora nelle campane tibetane.
Nel prossimo incontro, che si terrà venerdì 17 maggio come sempre dalle ore 20.30 presso la sede dell'Associazione Culturale Yoga Il Diamante, in via XXV Aprile 85, a California di Lesmo (MB), ci apriremo all'improvvisazione vocale intuitiva, e toccheremo il tema dell'influenza della natura sui nostri atteggiamenti e comportamenti, a partire da un testo di Sri Aurobindo.
Chiunque fosse interessato, può partecipare comunicando in anticipo la sua presenza a me o a Lorenza al n. 3477282350

venerdì 10 maggio 2013

Incontri di meditazione con i suoni - Associazione Il Diamante, Lesmo (MB)



A partire da venerdì 10 maggio 2013, tutti i venerdì sera di maggio, dalle 20.30 condurrò un gruppo di meditazione presso la sede dell'Associazione Culturale Yoga Il Diamante, in via XXV Aprile 85, a California di Lesmo (MB). 
Proporrò la pratica di semplici tecniche vocali derivanti dal canto difonico; mantra tradizionali; improvvisazioni vocali di gruppo; semplici posizioni yoga con i suoni. 
Utilizzerò inoltre tecniche di meditazione dinamica e vipassana provenienti da diverse tradizioni. Mi piacerebbe stimolare con il gruppo, nel gruppo, il gusto per il gioco e la scoperta.

Per qualunque informazione o prenotazioni, potete contattare me o chiamare Lorenza al n. 3477282350

sabato 27 aprile 2013

Comunicazione non verbale

Osservazione nella vita quotidiana.
Mio figlio Cecio e l'amico Sandro in un serrato dialogo non verbale.






venerdì 26 aprile 2013

Tavole dell'On Zon Su©

Un interessante punto di vista sul benessere dei piedi, dall'introduzione alla Riflessologia plantare cinese (On Zon Su): 
Oggi i veri monaci non esistono più, ma c’è un relativo generale benessere e le malattie vengono curate dai medici.
Sono scomparse alcune malattie tipiche dei tempi antichi, ma ne sono apparse di nuove dovute all’eccessivo uso di medicinali, all’inquinamento e a tutti i cambiamenti dell’ambiente.
Nel mondo contemporaneo si dà troppa importanza alla testa e troppo poco ai piedi. Si privilegiano le attività intellettuali e sedentarie e si cammina sempre di meno.
Le calzature sono considerate dal punto di vista estetico e non da quello del beneficio per i piedi.
L’uso di materiali non naturali per fabbricare le scarpe impedisce ai piedi di respirare, indebolendoli e rendendoli soggetti a malattie.
A ogni problema nei piedi corrisponde uno squilibrio nella salute dell’organismo; bisogna riscoprire i piedi e capire la loro importanza per il nostro benessere. Ecco perché è utile imparare e praticare il massaggio dei piedi.

Ming Wong C.Y. e Alessandro Conte
INIZIAZIONE ALLO ON ZON SU, ed. Mediterranee

Loredana Banfi, oltre a praticare questa tecnica di riflessologia plantare, ha realizzato delle reinterpretazioni artistiche delle antiche tavole dell'On Zon Su, che riporto qui sotto. 
Per poter ricevere un trattamento, trovi tutte le informazioni sul suo blog


mercoledì 24 aprile 2013

La gioia del suono - Libreria La Cicala di Merate (LC)




Martedì 7 maggio dalle ore 21, presso la Libreria La Cicala di Merate (LC)
Incontro gratuito aperto a tutti.

Ogni anno la Natura si rinnova. La primavera che ritorna e si prepara a esplodere nell'estate ci ricorda che siamo parte di ritmi naturali più ampi e integrati. E rinnova un messaggio chiaro per ognuno di noi: è il momento per ricominciare, per riaprirci, per tornare a fiorire e gioire del mondo e di noi stessi. Per farlo, il primo passaggio è ricominciare ad ascoltarsi e a riconoscere i propri ritmi; tornare a suonare la propria musica. Il secondo è ristabilire una comunicazione integrata tra corpo e mente, tra interno ed esterno, tra uomo e natura. La musica, il canto, il movimento e, più in generale, i suoni di cui siamo fatti e che ci circondano sono una risorsa eccezionale per stimolare il cambiamento, per ritornare in contatto con noi stessi, per gioire della vita.

L'incontro si pone l'obiettivo di introdurre alcune semplici modalità per scegliere la musica più adatta a noi, alcune semplici tecniche vocali per calmare la mente e ritrovare un po' di pace, alcuni movimenti del corpo per riequilibrare l'energia psicofisica. Ma soprattutto un'occasione per ricordarci che abbiamo la gioiosa responsabilità di nutrire il nostro rapporto primario con i suoni all'insegna del benessere e della creatività.




giovedì 18 aprile 2013

Incontri di Medicina Cinese Classica - California di Lesmo (MB)

L'amico Fabrizio Bonanomi, operatore shiatsu e studioso di Medicina Cinese Classica, terrà nel mese di maggio tre incontri per parlare di costituzioni e punti energetici nell'uomo, presso il Centro Yoga Il Diamante di California di Lesmo (MB).
I dettagli qui sotto.


giovedì 14 marzo 2013

Il gioco del giardiniere: innaffiare i semi




La nostra mente è un insieme caotico e stratificato di pensieri, emozioni, sensazioni. Le formazioni mentali di cui siamo consapevoli sono molto meno di quelle di cui abbiamo poco o nulla consapevolezza.
La libertà personale consiste nel dare vita a un nuovo gioco, quello della scoperta della nostra natura e di come si muove la nostra coscienza. Nella tradizione buddhista si parla dei semi, ovvero quelle formazioni mentali (pensieri, emozioni, sensazioni) piacevoli o spiacevoli che sono già dentro di noi (nella cosiddetta “coscienza deposito”) e che attendono solo di essere innaffiate prima di manifestarsi. Riconoscerle, innaffiare i semi positivi invece di quelli negativi, sentire come si sviluppano dentro di noi, tutto questo è un’arte, l’arte della consapevolezza. Ogni pratica artistica richiede impegno, vitalità, creatività, curiosità e disponibilità all’imprevisto. Se ci apriamo a questa condizione, ogni situazione della nostra vita (ricorrente o inaspettata) è una bellissima, luminosa opportunità per conoscere chi siamo e come si muove la nostra coscienza. Ci sono moltissime pratiche che possono aiutarci. Di seguito riporto le quattro pratiche della diligenza (virya paramita), così come le descrive il maestro buddhista Thich Nhat Hanh. Vuol essere uno spunto per riflette, ma soprattutto uno stimolo per agire diversamente nel nostro quotidiano.

Nella nostra coscienza deposito ci sono semi di sofferenza e semi di felicità, semi salutari e semi non-salutari; la pratica della diligenza consiste nell’innaffiare i semi salutari. La diligenza può essere agita attraverso quattro pratiche.
Prima di tutto sistema la tua vita in modo da non dare ai semi cattivi alcuna occasione di manifestarsi. Dobbiamo organizzare la nostra vita e il nostro ambiente affinché in noi il seme della violenza, il seme della rabbia, il seme della disperazione non abbiano alcuna occasione di essere innaffiati. Alcuni di noi vivono in ambienti nei quali i semi negativi si innaffiano tutti i giorni. Quella non è diligenza: dobbiamo organizzarci, dobbiamo prendere decisioni, dobbiamo usare il nostro libero arbitrio per decidere come condurre la nostra vita, per scegliere i nostri consumi abituali. Sappiamo benissimo che in noi ci sono i semi della disperazione, della violenza, della rabbia e della paura; non è sano permettere che siano innaffiati e che si manifestino […] Potete discutere con gli altri come creare un certo ambiente, uno stile di vita che vi aiutino a prevenire l’innaffiare e il manifestarsi dei semi negativi che avete dentro.
Che fare, poi, nel caso che i semi negativi siano stati innaffiati e si manifestino? Fate in modo che tornino prima possibile alla forma di seme. Ci sono molti sistemi: per esempio con la pratica di yoniso manaskara, l’attenzione appropriata, si porta l’attenzione su altri oggetti della coscienza, su cose che siano interessanti, pacifiche e positive. Quando siamo in contatto con le cose buone, le manifestazioni non salutari tornano al luogo da cui sono venute, riprendendo la forma di semi. Fra i metodi consigliati dal Buddha c’è anche quello di “sostituire il piolo”. In tempi antichi, per unire due blocchi di legno il falegname usava dei pioli o cavicchi di legno […] Se il cavicchio marciva lo si poteva sostituire facendone entrare a forza uno nuovo nello stesso foro, così da rimpiazzare il piolo vecchio con il nuovo. L’analogia serve a illustrare la tecnica per cambiare formazione mentale. Quando capita che il seme della rabbia venga innaffiato e si manifesti nella relativa formazione mentale a livello di coscienza mentale, si sta male; a quel punto si tratta di chiamare un’altra formazione mentale per sostituire quella della rabbia.
Ai giorni nostri invece dell’immagine della sostituzione del piolo io userei piuttosto quella di “cambiare il CD”: se il CD che stai ascoltando non è bello lo sostituisci con un altro. Nella nostra coscienza deposito abbiamo tanti bellissimi CD tra i quali scegliere! Se lasciamo che il primo CD che abbiamo messo (ossia la formazione mentale) si faccia sentire a lungo, quello continuerà a innaffiare i semi negativi riportando a galla ancora sempre le stesse cose. La seconda pratica della diligenza,dunque, è quella di cambiare il CD, cioè di fare in modo che le manifestazioni negative riprendano la forma di seme quanto prima possibile.
La terza pratica è innaffiare i semi positivi e salutari che si trovano nella nostra coscienza deposito, dando loro l’opportunità di manifestarsi: il seme della compassione, il seme dell’amore, il seme della speranza, il seme della gentilezza amorevole, il seme della gioia. Questi semi sono già dentro di te, dunque organizza la tua vita e la tua pratica in modo che vengano innaffiati più volte nella giornata, così che si possano manifestare. Possiamo farlo come individui, possiamo farlo come coppia, possiamo farlo come Sangha, aiutandoci a vicenda a innaffiare i semi salutari affinché si manifestino sullo schermo della coscienza mentale. Quando si manifestano i semi salutari, la gioia, la libertà e la felicità diventano possibilità concrete.
La quarta pratica è mantenere viva la manifestazione il più a lungo possibile. È come quando abbiamo ospiti graditi: siamo felicissimi della loro presenza, dunque li incoraggiamo a fermarsi il più a lungo possibile […] Lo stesso vale quando continui a guardare spettacoli violenti alla televisione: il seme della violenza cresce sempre più dentro di te. Se continui ad ascoltare i discorsi di Dharma, vengono innaffiati di continuo i semi salutari della comprensione e della libertà. Per questo ragione la paramita della diligenza va compresa alla luce degli insegnamenti sulla coscienza.

Thich Nhat Hanh, da Camminando con il Buddha (ed. Mondadori)   

lunedì 11 marzo 2013

Il giusto sforzo




[...] "
Prima, quando vivevi la vita familiare, eri un abile suonatore di sitar, vero?

"Sì, signore." 
"E che pensi: quando le corde del tuo sitar erano troppo tese, il tuo sitar era accordato e suonava bene? 
"No, o signore." 
"E che pensi: quando le corde del tuo sitar erano troppo allentate, il tuo sitar era accordato e suonava bene?
"No, o signore." 
"E che pensi: quando le corde del tuo sitar non erano né troppo tese né troppo allentate ma tese in giusta misura, il tuo sitar era accordato e suonava [bene]? 
"Sì, o signore." 
"Allo stesso modo, Sona, l’applicazione eccessiva nella pratica conduce all'agitazione, l’applicazione troppo rilassata nella pratica conduce alla pigrizia. Così dovresti determinare il giusto diapason per la tua pratica: accordarla al diapason delle [cinque] facoltà,  e là cogliere la tua melodia." 


estratto da: Sonasutta, Anguttara Nikaya 6.55 – dalla versione inglese di Thanissaro Bhikkhu




giovedì 7 marzo 2013

Il gioco è meditazione gioiosa



La più semplice e incisiva definizione di meditazione, è questa: riuscire a vedere le cose così come sono. La meditazione non è una tecnica. È una condizione esistenziale. Le diverse, infinite tecniche possono aiutare a sviluppare un atteggiamento meditativo nella vita quotidiana.
Lo scopo?
Vedere sé stessi in relazione al mondo, nel nostro percorso di crescita e di pacificazione, per quello che siamo, al di là di paure, proiezioni e condizionamenti (consci e inconsci). La meditazione è un salto nell'inconscio  che riemerge e si rivela alla nostra consapevolezza. Perché ciò accada, è necessario imparare (di nuovo) a giocare, a celebrare l’esistenza in modo gioioso. Sviluppare curiosità, coraggio e stupore verso l’esistenza, in ogni sua forma. Ecco come Osho spiega questo processo:
La parte che avete rinnegato, l’inconscio, può divenire attiva e creativa soltanto se arricchite la vostra vita di una nuova dimensione: la dimensione del festoso, del gioco. La meditazione, di conseguenza, non deve essere un lavoro, ma un gioco. Pregare non è un affare serio, ma un gioco. Meditare non è un’attività finalizzata all’ottenimento di uno scopo (pace, felicità…) ma qualcosa di cui si deve gioire come fine a se steso.
La dimensione gioiosa è la cosa più importante da cogliere…e l’abbiamo persa totalmente. Per festoso, gioioso, intendo la capacità di gioire, momento per momento, di tutto quello che vi tocca.
Siamo ormai così condizionati e le nostre abitudini sono divenute così meccaniche che la nostra mente è orientata al raggiungimento di un utile anche quando non c’è alcun utile da raggiungere. Non c’è bisogno di restringere il campo mentale, eppure lo si fa. Perfino quando giocate, non state giocando. Non ne traete piacere. Giocate a carte, per esempio, ma non ne traete godimento; giocate per la vittoria e il gioco diventa allora un lavoro. Quanto sta accadendo non è importante, quello che conta per voi è soltanto il risultato.
In una prospettiva economica è il risultato a essere importante. In una celebrazione festosa quello che conta è invece l’atto. Se siete capace di rendere ogni azione significante di per sé, essa diventa un rito e ne traete gioia.
In simili occasioni i limiti, le delimitazioni restrittive, sono infranti. Non ce n’è bisogno e li si getta. Smettete la vostra camicia di forza,  la forza costrittiva della concentrazione. Ora non state più scegliendo; accettate tutto quello che viene. E nel momento in cui accogliete in voi la totalità dell’esistente, divenite uno con esso. È una comunione.
È questa comunione che chiamo meditazione: questa celebrazione,  questa consapevolezza non selettiva, questo atteggiamento di assoluta gratuità. La festività è nel momento, nell’atto – non nella preoccupazione per i risultati, né nel loro raggiungimento. Non c’è nulla da raggiungere: si può gioire di quanto è qui e adesso.

Ogni istante può essere “economico” e ogni istante può essere meditativo. La differenza sta nell’atteggiamento. Se avete trasceso ogni scelta, se lo vivete come un gioco, allora è meditativo.

Osho, Meditazione dinamica, ed. Mediterranee.

sabato 2 marzo 2013

Incontro sulla Medicina Classica Cinese - Galbusera Bianca (LC)

Sabato 2 marzo 2013

All'Oasi Galbusera Bianca di Rovagnate (LC)
Un paradiso di biodiversità dove recuperare le proprie radici

Presentazione del libro
INTRODUZIONE ALLA MEDICINA CLASSICA CINESE

Guglielmo Nigro
ne parla con l'autore

FABRIZIO BONANOMI 
che ci accompagnerà alla scoperta delle corrispondenze tra Uomo e Universo, del saper vivere secondo i ritmi del Cielo e della Terra, ricordandoci che la salute si ottiene con la pratica dell'arte di vivere all'insegna della prevenzione.

ORE 18:30 Presentazione del libro (ingresso libero)

ORE 20:00 Possibilità di cenare con cibo bio a metri zero


venerdì 1 marzo 2013

La gioia nel suono - Meditazione coi suoni a Lesmo (MB)



Inizia una nuova collaborazione con l'Associazione Culturale Il Diamante (via XXV Aprile 85, a California di Lesmo).

Venerdì 1 marzo 2013, a partire dalle ore 21, terrò un incontro introduttivo sulla meditazione con i suoni: semplici tecniche vocali, improvvisazioni e meditazioni dinamiche e vipassana, per risvegliare la creatività, la gioia per la scoperta e la consapevolezza. 
L'ingresso è gratuito.

Per prenotare la vostra presenza, contattate l'Associazione 
tel.: 3477282350

giovedì 21 febbraio 2013

Nutrire la persona




A seguito dell'incontro di ieri sera con l'amico Fabrizio Bonanomi, riporto un piccolo passo tratto dal Tao Te Ching di Lau Tzu (trad. di Luciano Parinetto), che riassume in modo efficacissimo il concetto di complementarietà degli opposti.



venerdì 8 febbraio 2013

Incontro di Medicina Classica Cinese - La Cicala di Merate (LC)

mercoledì 20 febbraio alle 21
presso la libreria La Cicala di Merate, via Statale 5/L


INTRODUZIONE AL PENSIERO E ALLA MEDICINA CLASSICA CINESE 

Guglielmo Nigro
ne parla con l'autore
FABRIZIO BONANOMI

Fabrizio Bonanomi ci porterà a conoscere le corrispondenze tra uomo e universo, ricordandoci che la salute si ottiene con la pratica di un'arte di vivere che ha il valore di prevenzione. Con la medicina cinese si riscopre il saper vivere secondo i ritmi del Cielo e della Terra, con i quali condividiamo la stessa e unica vita. Vivere in modo sano non è solo seguire delle regole di buona salute. Grazie all'insegnamento taoista l'accento è posto anche sull'interiorità dell'uomo, sulla sua vita emotiva e spirituale.


lunedì 28 gennaio 2013

Il gioco sorprendente della musica - approfondimento

Prima di leggere questa pagina, prenditi qualche secondo per apprezzare la gioia di mio figlio Gabo che improvvisa una danza su un panettone stradale durante un assolo di batteria da strada...


video


Ora torniamo seri. 
Ma non dimenticare la gioia del gioco e dell'improvvisazione libera nella tua vita!


Nella nostra memoria, alcuni tra i ricordi più dolci riguardano i giochi dell’infanzia. Il piacere dell’esplorazione, l’assenza del peso schiacciante delle responsabilità, il gusto per la conoscenza, il divertimento della creatività, la potenza della relazione con gli altri e con il mondo. 
E nel nostro presente? Quale spazio dedichiamo a quelli che sono elementi fondamentali del nostro equilibrio psicofisico e del nostro benessere? È possibile ritornare in contatto con la nostra parte vitale capace di esplorare, creare, immaginare, sorprendersi, costruire relazioni inedite… giocare?
Gli incontri del nuovo ciclo di incontri di musicoterapia olistica che ho il piacere di presentare in questo 2013 presso il Centro Yoga di Barzanò, a partire da sabato 9 febbraio, vorrebbero essere occasione per riflettere e sperimentare la gioia e il senso di libertà che il gioco in età adulta può offrire.
Il gioco da adulti è una delle esperienze più gioiose che si possano fare, accompagnato dalla consapevolezza e dalla comprensione. Il piacere di lasciarsi sorprendere, di aprirsi alle esperienze  della vita, cercando di disinnescare schemi di pensiero abituali, rituali psicogeni antichi quanto inutili.
La musica e l’espressione creativa possono essere un’opportunità reale e concreta per riscoprire il nostro umano bisogno di giocare e sperimentare; e possono dar voce, allo stesso tempo, al luogo della nostra mente dove l’immaginazione, la creatività, la passione e il divertimento riposano intontite dalle fatiche quotidiane.
Il cammino, in fondo, va sempre nella stessa direzione: far emergere le infinite risorse a nostra disposizione per essere più sereni e aperti a noi stessi e al mondo; riprendere il filo perduto della nostra evoluzione personale.
La musica (e la musicalità) è utilizzata come opportunità per rivelarci a noi stessi e agli altri, sorprenderci delle molteplici possibilità, superando pregiudizi e condizionamenti relazionali, culturali ed emotivi.

Essere come un neonato

Portando e nutrendo la tua anima sensibile
e abbracciando l’uno, puoi non separartene?
Concentrando il respiro e sviluppando la morbidezza,
            puoi essere come un neonato?
Purificando e ripulendo la visione profonda,
            puoi essere senza macchia?
Amando il popolo e governando lo stato,
            puoi restare nel non sapere?
Aprendo e chiudendo le porte del cielo,
            puoi essere il femminile?
Illuminando i quattro angoli del mondo,
            puoi attenerti al non agire?

Genera e alleva, genera senza possedere,
agisci senza contare sui risultati,
coltiva senza impadronirti:
questa è detta la “virtù nascosta”.
Lao Tzu, Tao Te Ching, ed. Feltrinelli

venerdì 25 gennaio 2013

Il gioco sorprendente della musica – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)




A febbraio inizia un nuovo ciclo di Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).

L'argomento di quest'anno è il gioco, inteso come opportunità per ritrovare la gioia e la libertà di sperimentare, di scoprire e di sviluppare relazioni emotivamente significative con gli altri, attraverso l'uso della musica nelle più diverse forme (improvvisazioni intuitive, danza e movimento spontaneo, canto, ...).

Tutti gli incontri si terranno di sabato pomeriggio, dalle 14,30 alle 16,30. 

Ecco il programma:
9 e 23 febbraio; 2 e 16 marzo; 6 e 13 aprile 2013

Per informazioni o prenotazioni, contattami.

Spunti di musicoterapia: Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse.
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku.
Intuizioni e spunti attraverso l’uso dei Tarocchi Zen di Osho.

Indicazioni olistiche: Improvvisazioni musicali e vocali per ritrovare il piacere della libertà espressiva.
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi.
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola.
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni.
La gioia del suono nel gioco sereno della vita.

Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.

Sei stato un po' troppo serio di recente, 
seriamente... è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata 
e metti da parte i tuoi bei piani.
Osho
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