Uno degli obiettivi che mi pongo nel lavoro con le persone, chiunque esse siano, è quello di sensibilizzare all'ascolto di musica diversa, che apra nuovi spazi e nuove emozioni. Purtroppo, devo riconoscere che la cultura musicale di base è in generale piuttosto appiattita e la curiosità spesso poco stimolata.
Ravvivare la voglia di esplorare, ecco un buon obiettivo per un qualunque lavoro di musicoterapia. Questo lavoro diventa ancora più speciale quando l'obiettivo vuole coinvolgere persone con disabilità come quelle con cui lavoro a Seregno, presso Il Ritorno.
Dopo aver esplorato con un gruppo le canzoni "epiche", con un altro gruppo è stata la volta delle canzoni in dialetto. Ne è nato un percorso decisamente vario, non per forza originale, ma comunque curioso.
Ecco di seguito la lista degli ascolti.
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sabato 17 giugno 2017
martedì 23 maggio 2017
Epic music
Nel gruppo del martedì mattina, presso Il Ritorno di Seregno, abbiamo condiviso una ricerca di canzoni "epiche", intese come brani capaci di stimolare la nostra energia, di aumentare il nostro tono psico-fisico, di farci sentire più vivi e presenti.
Ecco di seguito la lista di brani che sono stati scelti...
Ecco di seguito la lista di brani che sono stati scelti...
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La memoria e il canto
Da due anni collaboro con il centro diurno per disabili adulti post-traumatici Il Ritorno di Seregno.
Le persone che gravitano intorno al centro sono diversissime l'una dall'altra, provengono da esperienze di vita multiformi e hanno problematiche e risorse disomogenee.
Realizzo attività di gruppo e incontri individuali.
Un'ospite, a seguito di un incidente stradale, ha subito importanti danni cerebrali che hanno compromesso in particolare la memoria a breve termine. Con la sua educatrice di riferimento avevamo un obiettivo specifico: aiutarla a memorizzare il suo numero di telefono.
L'approccio cognitivo non ha portato grandi risultati. Abbiamo quindi voluto provare in un altro modo. Ho musicato una semplice melodia e iniziato a cantare il numero di telefono su quella melodia. Per inciso, la melodia è nata da una libera improvvisazione tra me e l'ospite. Nasce quindi dal nostro incontro sonoro, non è calata dall'alto ma proviene da una ricerca comune.
Ci sono bastati due incontri per memorizzare perfettamente il numero di telefono cantando!
Oggi, l'ospite inizia a dire il proprio numero di telefono cantando e prosegue con una modalità più parlata.
Il canto attiva parti del nostro cervello diverse da quelle che governano il parlato e l'approccio razionale. Questa opportunità ci è stata utile per superare le difficoltà che bloccavano l'ospite in una frustrante incapacità. Ma oltre a questo, il processo di memorizzazione è mutato da un difficile "lavoro" a un'esperienza piacevole ed emotivamente significativa.
Anche questo è musicoterapia.
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