Visualizzazione post con etichetta papà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta papà. Mostra tutti i post

lunedì 5 giugno 2017

La festa (musicale) del papà

Quest'anno, presso il nido di Arlate (LC) abbiamo organizzato una festa dei papà un po' speciale: un incontro musicale tutto dedicato a loro e ai loro bimbi. I papà che avevano familiarità con qualche strumento hanno potuto portarlo e suonarlo insieme, in alcune semplici e divertenti improvvisazioni collettive.
La figura genitoriale del padre è cambiata molto negli ultimi anni. Più vicini, empatici, partecipativi alla crescita quotidiana dei propri figli, i papà stanno imparando sempre più cosa vuol dire mettersi in gioco e ascoltarsi. Non è semplice, perché per molto tempo il padre nella nostra cultura ha rappresentato altro.
L'improvvisazione sonora con i bimbi, oltre a essere un'occasione creativa divertente, è anche un modo per mettersi in ascolto, per osservarsi e osservare i propri bimbi in modo diverso. Un'esperienza conoscitiva non banale, insomma, che sovverte alcuni "canoni" per dare voce a forme nuove. Ancora più preziosa se pensiamo che spesso, agli incontri di musica aperti a genitori e bambini di solito partecipano quasi soltanto le mamme.
Potrebbe essere interessante provare a organizzare incontri di questo tipo con cadenza regolare. 
Se qualche papà è interessato, può contattarmi e proviamo a formare un gruppo. 
Chissà.

Di seguito alcune foto dell'incontro presso il nido di Arlate.










domenica 3 ottobre 2010

Musicoterapia per la crescita - Idea otto

 (c) dave mckean

Sul pianoforte

Se sei una mamma fortunata, hai un conoscente o un amico che suona il pianoforte e ne possiede uno a coda. Se è così, salici sopra e distenditi non appena scopri di essere in cinta, e fallo più volte che puoi. Chiedi al tuo amico di suonare per te quello che desidera, quello che crede possa aiutare te e la tua nuova vita a crescere in armonia. Non dimenticarti del papà, però. Chiedi a lui di salire sul pianoforte con te, e di rimanere vicini insieme, mentre il vostro amico produce suoni che risuonano nella cassa armonica di legno, che fanno convibrare il vostro corpo in perfetta sintonia. Per il feto, è l'abbraccio più profondo e intimo che può esserci. Se ve la sentite, mamma e papà, potete intonare insieme qualche vocalizzo che si appoggia con semplicità alla musica.
Dopo la nascita, mamma, porta il tuo bimbo sul pianoforte, e osserva cosa succede. Osserva come quei suoni, quelle piccole e profondissime vibrazioni lo calmano, lo riportano alla pace, e al tuo abbraccio.
Se sei una mamma ancora più fortunata, il tuo compagno sarà pianista, e potrà accompagnare tutta la gravidanza in estrema semplicità.

Se sei interessata a saperne di più o a provarlo, puoi contattarmi. Il massaggio sonoro in gravidanza è un'esperienza di pura gioia.


(musicoterapia per la crescita - presentazione)

sabato 18 settembre 2010

Musicoterapia per la crescita - idea sette

 josette deru - particolare


Travaglio cantato

Mamma e papà, se avete giocato con la voce durante la gravidanza, ascoltato le reazioni del feto e imparato a capire le piccole e importanti modifiche del vostro respiro, può accadere spontaneamente che durante le fatiche e i dolori del travaglio proviate il desiderio di cantare.
Mamma, puoi cantare durante le contrazioni, trasformando le grida di dolore in lunghi vocalizzi armoniosi; puoi cantare nelle pause tra una contrazione e l'altra, per rigenerare le tue forze, ritornare alla regolarità del tuo respiro, e sentire la fiducia e il calore che le onde sonore, le tue, diffondono in tutto il tuo corpo, nel feto e nell'ambiente.
Papà, il tuo compito è di aiutare e supportare la mamma. Puoi suggerirle il canto tra una contrazione e l'altra, iniziando tu per primo a cantare, mentre le massaggi le spalle, la schiena e il collo; puoi accompagnare le sue grida durante le contrazioni e facilitare la loro trasformazione in vocalizzi; puoi affermare la tua presenza e il tuo ruolo di facilitatore, mentre le canti qualcosa che la aiuta a rilassarsi o a ritrovare energia nei momenti più difficili.
Quello che è importante è che non vi sentiate condizionati dall'ostetrica, dalla spazio sconosciuto in cui vi trovate, dalla paura e da un'idea errata di quello che è ammesso e quello che non è ammesso. Se l'ostetrica vi è vicina, è sensibile e attenta, accoglierà qualunque vostra manifestazione, se funzionale al parto.
Il travaglio può diventare così uno straordinario evento di improvvisazione sonora. Tutto vostro. Indimenticabile. Fine al primo, straordinario evento sonoro di vostro figlio, il primo pianto.


(musicoterapia per la crescita - presentazione)

venerdì 3 settembre 2010

Musicoterapia per la crescita - Idea sei



Papà suona il tamburo

Che tu sappia suonare o no, papà, procurati un tamburo. Più grande che piccolo. Ma come ti piace.
Quando la tua compagna ha il vostro bimbo nella pancia, mettetevi insieme seduti per terra, su un tappeto, e suona loro il tamburo. Lascia che il ritmo nasca da solo, con semplicità, dalle mani a contatto con la pelle. Lascia che il legno risuoni a terra e cammini fino alla mamma, alle sue acque, al feto.
Cantate insieme sul ritmo del tamburo, inventando melodie e suoni. Sorprendetevi a vicenda. E poi rimanete in silenzio, ascoltando le risonanze nell'aria e nel corpo. Ascoltando il respiro.


(musicoterapia per la crescita - presentazione)

domenica 15 agosto 2010

Musicoterapia per la crescita - Idea due



Il papà canta alla pancia

Durante la gravidanza, dai primi mesi di gestazione, papà, appoggia entrambe le mani ai lati della pancia della mamma, che è sdraiata comodamente. Osserva e ricalca il suo respiro. Chiudi gli occhi, avvicina la bocca quasi a sfiorare la pancia e lentamente, senza sforzare, inizia a cantare un vocalizzo lungo, della durata dell'espirazione. Prosegui per almento dieci minuti e per tutto il tempo che lo desiderate.
Poi utilizzare una vocale a scelta, oppure la "m" a bocca socchiusa. Oppure iniziare a invetare piccole canzoncine. Dal quinto, sesto mese, è possibile osservare le reazioni del bimbo, con estrema soddisfazione.


(musicoterapia per la crescita - presentazione)
Tutti i testi di questo blog sono (c) di Guglielmo Nigro, salvo dove diversamente indicato. Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di indicare sempre la fonte e/o l'autore.