Visualizzazione post con etichetta voce laboratorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta voce laboratorio. Mostra tutti i post
giovedì 4 febbraio 2016
Riscopriamo la nostra musica! - Ciclo di incontri presso il Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC)
Da fine febbraio, al sabato pomeriggio, sei incontri di esplorazione della nostra musicalità innata e intuitiva. Con semplici esperienze musicali, guidate dal movimento del corpo, dal suono della nostra voce, dal ritmo contagioso delle percussioni, potremo iniziare insieme un percorso di autentica riscoperta delle nostre risorse interne e delle infinite possibilità creative che la vita ci ha messo a disposizione.
Programma degli incontri:
sabato 27 febbraio; 5, 19 marzo; 2, 16, 30 aprile 2016
dalle ore 14,30 alle ore 17,00
Per informazioni e iscrizioni, contattate il Centro Ricerche Yoga di Barzanò o il sottoscritto.
Altre informazioni nel volantino qui sotto allegato.
Etichette:
attività,
canto,
giocare,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
lunedì 5 gennaio 2015
Improvvisazione creativa - Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC)
Incontri di Musicoterapia
olistica – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)
Programma
degli incontri:
sabato
31 gennaio; 14 e 28 febbraio; 14 e 28 marzo; 11 aprile 2015
dalle
ore 14,30 alle ore 17,00
Per informazioni o prenotazioni, contattami.
Di seguito una presentazione.
La vita ci pone
giornalmente nuove sfide creative, dolorose e gioiose. Nel lavoro, in famiglia,
nelle relazioni affettive, nel rapporto profondo con noi stessi siamo chiamati
a sviluppare un approccio flessibile,
dinamico e aperto. Attraverso la sperimentazione diretta nell’azione, in
relazione con gli altri, possiamo comprendere, accogliere, cambiare.
La ricerca musicale e quella spirituale, sono accomunate da due processi simili e complementari: la possibilità di sviluppare strumenti e competenze sempre più utili al proprio sviluppo; la possibilità di interiorizzare la tecnica al punto da poterla “dimenticare”, alfine di dare spazio alla creazione intuitiva nel momento presente, all’improvvisazione.
Improvvisare, da questo punto di vista, è un processo creativo che richiede una precisa predisposizione, e si confronta con l’insieme di conoscenze, competenze, vincoli, abitudini, aspettative e paure che abbiamo accumulato nel tempo della nostra esistenza. Un approccio alla vita sano e gioioso passa attraverso la flessibilità e la creatività.
Il ciclo di incontri del 2015 si pone l’obiettivo di esplorare questi aspetti attraverso la potente metafora della musica e dell’espressività sonora.
La ricerca musicale e quella spirituale, sono accomunate da due processi simili e complementari: la possibilità di sviluppare strumenti e competenze sempre più utili al proprio sviluppo; la possibilità di interiorizzare la tecnica al punto da poterla “dimenticare”, alfine di dare spazio alla creazione intuitiva nel momento presente, all’improvvisazione.
Improvvisare, da questo punto di vista, è un processo creativo che richiede una precisa predisposizione, e si confronta con l’insieme di conoscenze, competenze, vincoli, abitudini, aspettative e paure che abbiamo accumulato nel tempo della nostra esistenza. Un approccio alla vita sano e gioioso passa attraverso la flessibilità e la creatività.
Il ciclo di incontri del 2015 si pone l’obiettivo di esplorare questi aspetti attraverso la potente metafora della musica e dell’espressività sonora.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri.
Spunti di musicoterapia:
Esperienze
musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità
personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse.
Verbalizzazioni
attraverso l’antica arte degli haiku.
Indicazioni olistiche:
Il
silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi.
L’armonizzazione
del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola.
Il
movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la
decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie
collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni.
L’improvvisazione creativa
per una diversa comprensione di sé e delle proprie possibilità:
Un
invito a sperimentare con la musica e il suono le possibilità creative,
innovative e intuitive a nostra disposizione, per affrontare con maggiore
serenità ed efficace le diverse sfide della vita.
Come posso sapere chi sono, se non sento
quello che suono?
Etichette:
attività,
canto,
giocare,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
mercoledì 15 ottobre 2014
Gello di Sabato - Workshop di improvvisazione sonora in Toscana
Workshop di due giorni di improvvisazione sonora con voce e percussioni, nel bellissimo borgo medioevale di Gello, in Val di Cecina, in Toscana.
Sabato 22 e Domenica 23 novembre 2014.
Nel volantino qui sotto tutti i particolari, inclusi i costi del workshop e dell'eventuale pernottamento.
Sabato 22 e Domenica 23 novembre 2014.
Nel volantino qui sotto tutti i particolari, inclusi i costi del workshop e dell'eventuale pernottamento.
Etichette:
gello,
improvvisazione,
musicoterapia,
voce laboratorio,
workshop
domenica 2 febbraio 2014
Nel paese dei mostri selvaggi - Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC)
(c) maurice sendak
Anche quest'anno, a febbraio inizia un nuovo ciclo di Incontri di Musicoterapia olistica presso il Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
L'argomento di quest'anno riguarda la Paura, il Coraggio e il Potere Personale.
Tutti gli incontri si terranno di sabato pomeriggio, dalle 14,30 alle 16,30, nelle seguenti date:
15 febbraio; 1, 15 e 29 marzo; 5 aprile e 10 maggio 2014.
Per informazioni o prenotazioni, contattami.
Di seguito una presentazione.
Maurice Sendak ha
scritto diversi racconti illustrati per ragazzi. Ha sempre detto, nelle sue
poche interviste, che la sua intenzione era raccontare ai ragazzi e al bambino
dentro ogni adulto. Il suo libro più famoso è Nel paese delle creature
selvagge (Where the wild things are, 1963). Si tratta di un viaggio
immaginario nelle paure nascoste nel cuore di ognuno di noi. In quel villaggio
pieno di mostri, si nascondono grandi angosce e inaspettate forze, luoghi
oscuri ed energie trasformative.
Gli incontri di musicoterapia di quest’anno si pongono
l’obiettivo di esplorare insieme il tema della paura, del coraggio, del potere
e delle responsabilità personali. Con l’aiuto immaginifico ed espressivo della
musica, all’insegna del gioco e della creatività, cercheremo di comprendere un
po’ più a fondo il senso e la funzione delle nostre paure, quali strategie e
modalità si possono mettere in atto per conoscerle e trasformarle, come dare
sostegno al nostro coraggio e al nostro “potere” personale.
Spunti di musicoterapia:
Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse.
Esperienze sonore per dare voce e forma alle proprie paure e al proprio coraggio.
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku.
Intuizioni e spunti attraverso l’uso dei Tarocchi Zen di Osho.
Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse.
Esperienze sonore per dare voce e forma alle proprie paure e al proprio coraggio.
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku.
Intuizioni e spunti attraverso l’uso dei Tarocchi Zen di Osho.
Improvvisazioni musicali e vocali per ritrovare il piacere per la libertà espressiva.
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi.
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola.
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni.
La gioia del suono nella scoperta delle proprie paure e del proprio coraggio.
Dobbiamo essere forti e cicciottelli
Gabo
Etichette:
attività,
canto,
giocare,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
giovedì 7 marzo 2013
Il gioco è meditazione gioiosa
La più semplice e incisiva definizione di
meditazione, è questa: riuscire a vedere le cose così come sono. La meditazione
non è una tecnica. È una condizione esistenziale. Le diverse, infinite tecniche
possono aiutare a sviluppare un atteggiamento meditativo nella vita quotidiana.
Lo scopo?
Vedere sé stessi in relazione al mondo, nel nostro percorso di crescita e di pacificazione, per quello che siamo, al di là di paure, proiezioni e condizionamenti (consci e inconsci). La meditazione è un salto nell'inconscio che riemerge e si rivela alla nostra consapevolezza. Perché ciò accada, è necessario imparare (di nuovo) a giocare, a celebrare l’esistenza in modo gioioso. Sviluppare curiosità, coraggio e stupore verso l’esistenza, in ogni sua forma. Ecco come Osho spiega questo processo:
Lo scopo?
Vedere sé stessi in relazione al mondo, nel nostro percorso di crescita e di pacificazione, per quello che siamo, al di là di paure, proiezioni e condizionamenti (consci e inconsci). La meditazione è un salto nell'inconscio che riemerge e si rivela alla nostra consapevolezza. Perché ciò accada, è necessario imparare (di nuovo) a giocare, a celebrare l’esistenza in modo gioioso. Sviluppare curiosità, coraggio e stupore verso l’esistenza, in ogni sua forma. Ecco come Osho spiega questo processo:
La parte che avete
rinnegato, l’inconscio, può divenire attiva e creativa soltanto se arricchite
la vostra vita di una nuova dimensione: la
dimensione del festoso, del gioco. La meditazione, di conseguenza, non deve
essere un lavoro, ma un gioco. Pregare non è un affare serio, ma un gioco.
Meditare non è un’attività finalizzata all’ottenimento di uno scopo (pace,
felicità…) ma qualcosa di cui si deve gioire come fine a se steso.
La dimensione
gioiosa è la cosa più importante da cogliere…e l’abbiamo persa totalmente. Per festoso, gioioso, intendo la capacità
di gioire, momento per momento, di tutto quello che vi tocca.
Siamo ormai così
condizionati e le nostre abitudini sono divenute così meccaniche che la nostra
mente è orientata al raggiungimento di un utile anche quando non c’è alcun
utile da raggiungere. Non c’è bisogno di restringere il campo mentale, eppure
lo si fa. Perfino quando giocate, non
state giocando. Non ne traete piacere. Giocate a carte, per esempio, ma non
ne traete godimento; giocate per la vittoria e il gioco diventa allora un
lavoro. Quanto sta accadendo non è importante, quello che conta per voi è
soltanto il risultato.
In
una prospettiva economica è il risultato a essere importante. In una
celebrazione festosa quello che conta è invece l’atto. Se siete capace di
rendere ogni azione significante di per sé, essa diventa un rito e ne traete
gioia.
In simili occasioni
i limiti, le delimitazioni restrittive, sono infranti. Non ce n’è bisogno e li
si getta. Smettete la vostra camicia di forza,
la forza costrittiva della concentrazione. Ora non state più scegliendo;
accettate tutto quello che viene. E nel momento in cui accogliete in voi la
totalità dell’esistente, divenite uno con esso. È una comunione.
È
questa comunione che chiamo meditazione: questa celebrazione, questa consapevolezza non selettiva, questo
atteggiamento di assoluta gratuità. La
festività è nel momento, nell’atto – non nella preoccupazione per i risultati,
né nel loro raggiungimento. Non c’è
nulla da raggiungere: si può gioire di quanto è qui e adesso.
Ogni istante può
essere “economico” e ogni istante può essere meditativo. La differenza sta
nell’atteggiamento. Se avete trasceso ogni scelta, se lo vivete come un gioco, allora è meditativo.
Osho,
Meditazione dinamica, ed. Mediterranee.
Etichette:
attività,
canto,
giocare,
meditazione,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
venerdì 1 marzo 2013
La gioia nel suono - Meditazione coi suoni a Lesmo (MB)
Venerdì 1 marzo 2013, a partire dalle ore 21, terrò un incontro introduttivo sulla meditazione con i suoni: semplici tecniche vocali, improvvisazioni e meditazioni dinamiche e vipassana, per risvegliare la creatività, la gioia per la scoperta e la consapevolezza.
L'ingresso è gratuito.
Per prenotare la vostra presenza, contattate l'Associazione
tel.: 3477282350
venerdì 25 gennaio 2013
Il gioco sorprendente della musica – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)
A febbraio inizia un nuovo ciclo di Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
L'argomento di quest'anno è il gioco, inteso come opportunità per ritrovare la gioia e la libertà di sperimentare, di scoprire e di sviluppare relazioni emotivamente significative con gli altri, attraverso l'uso della musica nelle più diverse forme (improvvisazioni intuitive, danza e movimento spontaneo, canto, ...).
Tutti gli incontri si terranno di sabato pomeriggio, dalle 14,30 alle 16,30.
Ecco il programma:
9 e 23 febbraio; 2 e 16 marzo; 6 e 13 aprile 2013
Spunti di musicoterapia: Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse.
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku.
Intuizioni e spunti attraverso l’uso dei Tarocchi Zen di Osho.
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku.
Intuizioni e spunti attraverso l’uso dei Tarocchi Zen di Osho.
Indicazioni olistiche: Improvvisazioni musicali e vocali per ritrovare il piacere della libertà espressiva.
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi.
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola.
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni.
La gioia del suono nel gioco sereno della vita.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi.
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola.
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni.
La gioia del suono nel gioco sereno della vita.
Sei stato un po' troppo serio di recente,
seriamente... è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata
Fatti una bella risata
e metti da parte i tuoi bei piani.
Osho
Osho
Etichette:
attività,
canto,
giocare,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
giovedì 8 novembre 2012
Incontri di meditazione coi suoni - Oreno di Vimercate (MB)
Come già detto, a partire da giovedì 8 novembre, tutti i giovedì sera dalle 20 alle 22 condurrò un gruppo di meditazione presso la sede dell'Associazione Shangri-la, in via della Madonna 29/31 a Oreno di Vimercate (MB). L'approccio alla meditazione sarà diversificato, aperto alle diverse possibilità dell'esperienza e alla condivisione col gruppo dei partecipanti. Cercherò tuttavia di valorizzare le potenzialità espressive e creative del suono: semplici tecniche vocali derivanti dal canto difonico; mantra tradizionali; improvvisazioni vocali di gruppo; semplici posizioni yoga con i suoni.
L'approccio sarà intuitivo, non tecnico, e funzionale al fare esperienze significative di apertura all'ascolto profondo di sé, della propria interiorità. Dal suono al silenzio, insomma.
Utilizzerò inoltre tecniche di meditazione dinamica e vipassana provenienti da diverse tradizioni. Mi piacerebbe stimolare con il gruppo, nel gruppo, il gusto per il gioco e la scoperta.
In questo cammino mi farò aiutare dalle parole di importanti maestri. Un buon modo per introdurre gli incontri, mi è sembrato quello di accostare due di questi maestri che appaiono, superficialmente, molto distanti tra loro: Thich Nhaht Hanh e Osho. Nel cuore delle esperienze, tutti gli insegnamenti possono avere un ruolo importante.
Chi volesse partecipare al primo incontro, può contattarmi:
333/8582316
guglielmo.nigro@gmail.com
Di seguito le parole dei due maesti, accostate le une alle altre.
Le sensazioni, le emozioni, le percezioni, …
vanno e vengono come le nuvole nel cielo
Thich Nhat Hanh
Ho sentito la storia di un ricercatore della verità che si recò da un Maestro Zen e gli chiese: “Come possiamo evitare il caldo e il freddo?”. […]
Il maestro rispose: “Avendo caldo e avendo freddo”.[…]
E permettimi di ripeterlo: il dolore è puro dolore, non c’è alcuna sofferenza. La sofferenza nasce dal desiderio che il dolore non esista, dal giudizio che nel dolore ci sia qualcosa di sbagliato. Osserva, diventa un testimone e rimarrai sorpreso. Hai mal di testa: il dolore c’è, ma senza la sofferenza. La sofferenza è un fenomeno secondario, il dolore è primario. Hai mal di testa, il dolore c’è, è un semplice dato di fatto. Non ci sono giudizi, non lo definisci buono o cattivo, non gli attribuisci alcuna valutazione, è un semplice dato di fatto.
La rosa è un fatto, come lo è la spina. Il giorno è un fatto, come lo è la notte. La testa è un fatto, come lo è il mal di testa. Ti limiti a prenderne nota. […]Un detto Zen:
Centinaia di fiori in primavera; la luna della mietitura in autunno.
Un fresca brezza d’estate, la neve in inverno.
Se non occupi la mente in inutili cose, ogni stagione per te è una buona stagione.
da Osho, Innamorarsi dell’amore
lunedì 1 ottobre 2012
La gioia del suono - Seminari a Oreno di Vimercate (MB)
il buddha che ride
Sabato 13 e sabato 27 ottobre, dalle 15 alle 18, presso l'Associazione Shangri-la di Oreno di Vimercate (via della Madonna 29/31) terrò due incontri sul tema La gioia del suono.
Gli incontri si propongono di sviluppare un dialogo con la musicalità personale come occasione di un incontro gioioso e creativo con il suono.
Si approfondirà la conoscenza e l'interiorizzazione di semplici tecniche espressive vocali utili ad affrontare nel quotidiano lo stress, a risvegliare l'intuitività e a riequilibrare la propria struttura energetica e psichica.
Si valorizzeranno il silenzio e l'ascolto per un diverso dialogo con se stessi e gli altri. Si favorirà l'armonizzazinoe del respiro attraverso la voce per un nuovo equilibrio psico-fisico. Si svilupperà il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell'armatura psicosomatica.
Da novembre, per chi fosse interessato, sarà poi possibile partecipare tutti i giovedì sera a incontri di meditazione con l'uso di semplici tecniche vocali, di meditazioni dinamiche e vipassana provenienti da diverse tradizioni. Consapevolezza, gioco, esplorazione, creatività, per fare qualche passo insieme nel cammino della vita.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di se stessi.
Agli incontri di meditazione possono partecipare persone senza esperienza o persone che hanno già avviato un percorso di pratica personale. Saranno occasione di condivisione e scambio reciproco.
Tutte le informazioni nel volantino che trovate qui sotto.
Vi prego di contattarmi direttamente per prenotare la partecipazione al seminario o avere informazioni sui diversi incontri:
333 8582316
guglielmo.nigro@gmail.com
giovedì 19 aprile 2012
Simmetria, solitudine e libertà
La pagina che conclude gli incontri di espressività musicale presso il Centro Ricerche Yoga di Barzanò.
Una calza alzata e una abbassata.
Un occhio un po’ più aperto dell’altro.
Un seno più grosso e uno più cadente.
I colori in una mano e l’acqua nell’altra.
Il cuore a sinistra e non a destra.
L’amore da una parte e la rabbia dall’altra.
L’asimmetria ci ricorda che la vita
ha un equilibrio instabile.
Amrito, la solitudine è lo stato supremo. Non c’è altro modo di essere, se non quello di essere solo. Puoi dimenticarlo, puoi immergerti in un’infinità di cose, ma la verità si impone continuamente. Di conseguenza, dopo ogni esperienza profonda ti sentirai solo; dopo ogni grande esperienza d’amore ti sentirai solo; dopo ogni meditazione profonda ti sentirai solo.
Ecco perché tutte le grandi esperienze rendono tristi coloro che le hanno vissute. Al risveglio di una grande esperienza, la tristezza si impone. […]
Se il tuo amore è profondo, ti renderà consapevole della tua solitudine e non dello stare insieme, poiché, ogni volta che qualcosa va in profondità, cosa ti accade? Abbandoni la periferia del tuo essere e cadi nel tuo centro; il centro è totale solitudine. Nel tuo centro ci sei solo tu; oppure non ci sei neppure tu, c’è solo la consapevolezza, senza ego, senza identità, senza definizioni: un abisso di consapevolezza.
Dopo aver ascoltato una musica sublime, o dopo essere penetrato nel significato di una poesia elevata, o dopo aver assistito a uno splendido tramonto, tornerai in superficie e ti sentirai triste, accade sempre così. Dopo aver constatato questa realtà, milioni di persone hanno deciso di non vedere la bellezza, di non amare, di non meditare, di non pregare: di evitare tutto ciò che è profondo. Ma anche se eviti la verità, la verità a volte piomba su di te. Prende possesso di te inconsapevolmente.
Puoi distrarti per qualche istante, ma non troverai giovamento in nessuna distrazione. Devi accettare la solitudine perché è lo stato definitivo. Non è dovuta al caso: è il modo di essere delle cose. È il Tao. […]
Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore – l’amore è un derivato della solitudine – devi inondare gli altri. Quando la nuvola è piena di pioggia, deve scaricarsi; quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
Osho, I libri del fiore d’oro, ed. Bompiani
In questa pagina non c’è equilibrio. E il principio usato nei precedenti incontri è invertito. Prima una mia poesia, poi una citazione di Osho (di nuovo!). Poi ancora alcune parole. Il fatto è che cerchiamo equilibrio e stabilità e simmetria e perfezione dove non esiste. Non esiste nella superficialità delle cose!
Nella parziale imperfezione di questi incontri di musica e canti dove sono l’equilibrio e la pace?
Forse abbiamo avuto brevi momenti di riconciliazione. Oppure abbiamo sentito e scoperto nuovi dolori e fastidi. O ancora sono tornati a trovarci idee e sensazioni che pensavamo passate. O ne abbiamo raccolte di nuove, inattese. Ma l’equilibrio e la simmetria?
La vita non ha un andamento lineare, proprio come il movimento delle vibrazioni sonore nello spazio. Più il nostro petto si apre, la nostra voce si fa decisa e tranquilla, e maggiore è la nostra capacità di cantare a tutte le cose intorno a noi. Nelle otto direzione.
Forse la perfezione è in quell’idea di solitudine che non ha nulla a che fare con l’isolamento. Al contrario, è quel prezioso stato di intuizione, grande sensibilità, coscienza di essere parte di ogni cosa, di essere destinati a scomparirvi; quel prezioso stato che certamente ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita.
Mi capita di sentire quell’abisso musicale di malinconia e tristezza ogni volta che osservo profondamente i miei figli e percepisco la loro trasformazione. I bimbi che credo di conoscere non ci sono già più. Istante dopo istante sono già qualcos’altro. Così per noi, così per le cose che crediamo immutabili.
Ed ecco che anche un semplice percorso di espressività musicale giunge alla fine, e ci ricorda della nostra solitudine, e delle infinite possibilità, prima tra tutte quella di ascoltarci da soli in silenzio, per ritrovare quel centro che non è permanente come vorrebbe Battiato, ma sempre mutevole. Accettiamolo, e non smettiamo mai di ballarci dentro. E lasciamo che le cose accadano. Come ci dice il maestro Lu Tsu: “In queste cose è come quando si beve l’acqua: ci si accorge da soli se è calda o fredda.” Non complichiamo quel che è semplice. Grazie a tutti voi.
Etichette:
musica,
musicoterapia,
rituale vocale,
voce laboratorio,
yoga barzanò
giovedì 22 marzo 2012
La primavera nel respiro
Dovunque c’è forma, dovunque c’è percezione, c’è abbaglio. Dobbiamo fare molta attenzione a non prendere le nostre decisioni in base all’apparenza delle cose, alla forma esteriore. Per trovare la felicità, l’illuminazione e la compassione occorre essere liberi e non lasciarsi ingannare dalle proprie percezioni. Quando osservi a fondo una cosa ne scopri la vera natura e non ti lasci più ingannare da quella cosa; se non sei più fuorviato dalle apparenze non soffri più, ma riesci a essere felice. […] Il Buddha disse: “Se a un certo punto della vostra vita prendete per verità assoluta un’idea o una percezione, chiudete la porta della mente. È la fine della ricerca della verità; non solo smettete di cercare la verità, ma se anche venisse la verità in persona a bussare alla vostra porta vi rifiutereste di aprirle. L’attaccamento alle opinioni, l’attaccamento alle idee, l’attaccamento alle percezioni sono i più grandi ostacoli alla verità”.
La tua azione, quello che fai, dipende da ciò che sei. La qualità della tua azione dipende dalla qualità del tuo essere. Mettiamo che tu voglia far felice qualcuno, che abbia un forte desiderio di rendere felice una persona. In sé è una buona idea, ma non la puoi realizzare se tu non sei felice: per rendere felice un altro devi essere felice tu per primo. C’è una connessione, dunque, tra fare ed essere; se non riesci bene nell’essere, non puoi riuscire bene nel fare.
Thich Nhat Hanh, La scintilla del risveglio, ed. Mondadori
La primavera è arrivata. Non lo ricordi, ma ritorna ogni mattino, all’alba. La primavera di ogni nuovo giorno ci abbraccia tutte le mattine. Nel ciclo più piccolo il ciclo più grande. E viceversa.
Così, nel ciclo naturale delle quattro stagioni ritroviamo il ciclo naturale del respiro. In quello del respiro, il ritmo delle stagioni.
Ogni volta che iniziamo un’inspirazione, stiamo nutrendo tutto il nostro essere, corpo mente e spirito. Ogni volta che terminiamo un’espirazione una piccola morte si consuma, o un piccolo inverno, prima della nuova rinascita. Da questo punto di vista, ogni respiro ha un significato diverso.
Dal respiro ha origine ogni cosa. Nel nostro caso, il canto, il suono, il movimento. Ogni nostro gesto sonoro, può avere l’intensità della primavera, o la chiusura dell’addio. Dipende dalla nostra disposizione. Quel che dobbiamo ricordare, è che l’una non può esistere senza l’altro.
Ma dimentichiamo tutto, dimentichiamo noi stessi. Nelle convinzioni, nelle abitudini, nelle idee. Siamo automatizzati, perché abbiamo paura, siamo stati addestrati alla paura, alla sfiducia.
Rompiamo questi meccanismi!
Quando canti, canta d’avvero, quando suoni, suona d’avvero, quando inventi, inventa d’avvero, senza pensare a quanto è già stato fatto. Quello è un ricordo, un pensiero, qualcosa che non è più reale, è già morto. L’esperienza è nel respiro presente.
Quindi, quando respiri, respira d’avvero. Respira la primavera e l’inverno, e le stagioni che dimentichi di vivere. E ascolta, e riconosci.
Prova a fare questi semplici esercizi:
1. Con la tua voce, inventa ogni mattina una piccola melodia nuova. Una per ogni nuovo inizio di giornata.
2. Porta ogni giorno l’attenzione a un suono diverso della natura (il canto di un uccello, il suono del vento, il latrato di un cane, …). Protrai l’attenzione il più a lungo possibile. Se puoi per tutta la giornata, anche quando il suono che hai scelto è assente. Ricercalo, potrebbe tornare quando non te lo aspetti.
3. Muovi il tuo corpo in una piccola, breve danza tutte le sere, prima di andare a letto. Una danza nuova, non stereotipata, senza suoni o musica, se non quella della tua intuizione. Chiudi agli occhi e danza.
In questi semplici esercizi, puoi riscoprire la gioia della primavera che sboccia, il gusto della libertà, l’evaporazione delle abitudini e delle vecchie idee. È un vecchio rito. Ancora attuale.
Etichette:
muscia,
musicoterapia,
rituale vocale,
voce laboratorio,
yoga barzanò
giovedì 8 marzo 2012
Bija mantra ed equilibrio energetico
In un certo senso, la musica è assolutamente silenziosa. I suoni sono presenti, ma quei suoni rendono il silenzio ancora più profondo: favoriscono il silenzio, non lo ostacolano; questa è la differenza tra il rumore e la musica. Il rumore è solo un suono che non ti conduce al silenzio, la musica è un suono che diventa soglia sul silenzio. […] L’essere del Maestro è l’essere della musica, della poesia, del canto. Ma tutto ciò conduce al silenzio e la verità può essere convogliata solo nel silenzio.
Osho, I libri del fiore d’oro, ed. Bompiani
[LAM]
1° MULADHARA (radice) - COLORE ROSSO
Superata la paura, la voce ha diritto di esistere, di manifestarsi, dentro e fuori di noi. Il suono è movimento della terra, è colpo del piede a terra, è sostegno e continua trasformazione.
[VAM]
2° SVADHISTHANA (zona sacrale) - COLORE ARANCIO
Superata la colpa, la voce trova il piacere del canto, nell’incontro con l’altro, nella fusione e nell’armonia dei sensi. Il corpo si rilassa, e il suono è energia germinale, che si riproduce in infinite vibrazioni.
[RAM]
3° MANIPURA (plesso solare) - COLORE GIALLO
Superata la vergogna, la voce trova la propria forma, si afferma nel mondo sensibile e invisibile, asseconda la propria vocazione, senza sopraffazione, senza lotta. Il suono è la possibilità di riconciliarsi con il mondo, trovando il proprio posto senza sforzo.
[IAM]
4° ANAHATA (cuore) - COLORE VERDE
Superato il dolore, la voce diviene amore incondizionato verso se stessi e gli altri, amore creativo e imprevedibile. Il suono unisce, nella compassione, senza esclusione. Cura donando felicità e guarendo se stesso.
[HAM]
5° VISUDDHA (gola) - COLORE AZZURRO
Superata la bugia, la voce trova la chiarezza, la libertà di esprimersi, la melodia del cuore, senza compromessi, condizionamenti o dubbi. Il suono si libera in modo creativo in ogni direzione, dal respiro nel vento, dal vento nel respiro.
[OHM]
6° AJNA (terzo occhio) - COLORE INDACO
Superata l’illusione, la voce ritorna alla sua origine, riconosce se stessa in se stessa, nelle sue vibrazioni, nelle sue funzioni energetiche e vitali, nella sua concentrazione sottile. Il suono avvolge ogni cellula, ogni pensiero; rivela l’assenza di cellule e l’assenza di pensiero. È presente e assente, come l’esperienza di un ricordo mai esistito.
[ ]
7° SAHASRARA (corona) - COLORE VIOLA
Superato ogni attaccamento, la voce ritorna al silenzio, e dimentica se stessa. Il suono è l’armonia del mondo, è l’esistenza nella sua forma sottile. Esperienza e sperimentatore sono un’unica cosa, e spariscono per sempre.
Etichette:
muscia,
musicoterapia,
rituale vocale,
voce laboratorio,
yoga barzanò
domenica 15 gennaio 2012
Libertà espressiva e libertà personale – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)
Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
Programma degli incontri:
sabato 11 e 25 febbraio; 10, 24 e 31 marzo; 14 aprile 2012
dalle ore 14,30 alle ore 16,30
Gli incontri si propongono di avvicinarsi alla domanda: quale grado di libertà personale caratterizza la nostra vita? È possibile dare una risposta? È possibile entrare in contatto con energie nuove che permettono di liberarci dai condizionamenti, dalla paura, dalle abitudini?
La musica e l’espressione creativa funzionano come metafora, o specchio, per comprendere e osservare da nuovi punti di vista i limiti autoimposti che ci rendono infelici e, soprattutto, le infinite risorse a nostra disposizione per essere più sereni e aperti a noi stessi e al mondo.
Un ponte importante sarà il riconoscimento e la trasformazione dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle verità supposte che creano concetti asfissianti.
La musica (e la musicalità) sarà utilizzata come opportunità per rivelarci a noi stessi e agli altri, sorprenderci delle molteplici possibilità, superando pregiudizi e condizionamenti relazionali, culturali ed emotivi.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.
Spunti di musicoterapia:
Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku
Indicazioni olistiche:
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni
La gioia del suono per la pace del cuore:
Un invito a sorridere e a giocare con la musica, per scoprire nel corpo e nella mente la capacità di emanciparsi dai condizionamenti e di accompagnare per mano la propria libertà personale
Sono solido e libero, dimoro nell’assoluto.
Etichette:
attività,
canto,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
domenica 6 marzo 2011
I cinque passi per trasformare le emozioni
calligrafia di thich nhat hanh
A metà di un percorso di musicoterapia sulla trasformazione delle emozioni, riporto le parole del maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh. Sono la mia guida nel lavoro sulle emozioni.
Il primo passo nel lavoro con le emozioni è riconoscerle nel momento in cui affiorano. La responsabile di questa operazione è la consapevolezza. Nel caso della paura, ad esempio, si tratta di attivare la consapevolezza, guardare la propria paura e riconoscerla come tale. Sapete che la paura nasce da voi, proprio come la consapevolezza. Sono entrambe dentro di voi e non sono in conflitto, e l’una si prende cura dell’altra.
Il secondo passo è diventare tutt’uno con l’emozione. È meglio non dire: “Vattene, paura. Non mi piaci. Tu non sei me.” È molto più efficace dire: “Ciao, paura. Come va oggi?”. Allora potrete invitare i due aspetti di voi, la consapevolezza e la paura, a darsi un’amichevole stretta di mano e diventare una cosa sola. […]
La pratica fondamentale è alimentare la consapevolezza con la respirazione cosciente, tenerla pronta, forte e vitale. Anche se al principio potrà mancare il vigore, nutrendola diventerà più robusta. Finché c’è consapevolezza, non c’è pericolo di affogare nella paura. In realtà, cominciate a trasformarla nel preciso istante in cui date vita alla consapevolezza dentro di voi.
Il terzo passo è calmare l’emozione. Affidata la paura nelle mani esperte della consapevolezza, cominciate a calmarla: “Inspirando, calmo l’attività del corpo e della mente”.[…] “Espirando, calmo la mia paura”.
Il quarto passo è lasciare andare l’emozione, mollare la presa. La calma raggiunta vi fa sentire a vostro agio anche nella morsa della paura e non temete più che raggiunga livelli intollerabili. Rendervi conto che siete in grado di gestire la vostra paura, giù la ridimensiona, la rende meno aspra e più tollerabile. Ora potete sorriderle e lasciarla andare; ma non fermatevi lì. Calmare e lasciar andare alleviano solo il sintomo. Ora avete l’occasione di andare più a fondo e trasformare le radici della vostra paura.
Il quinto passo è osservare in profondità. Esaminate a fondo il vostro bambino – il vostro sentimento di paura – per capire cosa c’è che non va, anche dopo che il bambino ha smesso di piangere, anche quando la paura non c’è più. […] Esaminando a fondo il vostro bambino capirete cos’è che lo fa piangere, e una volta che l’avrete capito saprete cosa fare e cosa non fare per trasformare l’emozione ed essere liberi.
Thich Nhat Hanh, da La pace è ogni passo (Ubaldini editore)
Etichette:
attività,
canto,
emozioni,
seminari,
thay,
voce laboratorio,
yoga barzanò
venerdì 14 gennaio 2011
Trasformare le emozioni – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)
Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
Programma degli incontri:
2 incontri al mese, il sabato dalle ore 14,30 alle ore 16,30
12-19 febbraio, 5-19 marzo, 2-9 aprile 2011
Gli incontri si propongono di sviluppare un ascolto profondo e delicato delle proprie emozioni, con l’aiuto della musica.
Si approfondirà la conoscenza e l’interiorizzazione di semplici tecniche espressive e vocali utili a riconoscere la propria emotività e le dinamiche che la caratterizzano. La musica, inoltre, sarà utilizzata come opportunità per trasformare le emozioni negative e dolorose in opportunità di serenità e di pace.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.
Spunti di musicoterapia:
Pratica di rituali vocali per calmare le emozioni e ritornare al proprio sé
Percorsi espressivi di improvvisazione corporea e musicale per l’espressione delle emozioni
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku
Indicazioni olistiche:
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per calmare le emozioni e ritrovare la pace
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni
La gioia del suono per la pace del cuore:
Un invito a sorridere e a giocare con la musica, per scoprire nel corpo e nella mente la capacità di trasformare le proprie emozioni, di non esserne dominati, e di poter trovare maggiore pace e serenità
Le sensazioni vanno e vengono come le nuvole nel cielo.
Etichette:
attività,
canto,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
martedì 15 giugno 2010
La gioia del canto - Casa dei popoli, Villasanta (MB)
Esperienze sonore di improvvisazione vocale
Martedì 15 giugno, dalle ore 20,30
La casa dei popoli. Via Garibaldi 6, Villasanta (MB).
La prenotazione è obbligatoria: casadeipopoli@fastwebnet.it; Mario Origo, 335 6347374
Prezzi popolari.
L’incontro consiste in una successione di esperienze musicali che favoriscono la riscoperta delle infinite potenzialità della vocalità di ogni persona, attraverso il dialogo sonoro, l’improvvisazione vocale intuitiva e gli antichi rituali dei mantra.
Il canto nasce dal rapporto col proprio respiro, dall’armonizzazione di corpo e mente, dall’intuizione profonda, dalla fiducia della propria espressività, dall’apertura all’inatteso.
Non si intende sviluppare un percorso di tecnica vocale, ma di libera espressività personale, col corpo, nel corpo della voce.
Attraverso esperienze sonore coinvolgenti, è possibile stimolare un diverso ascolto di sé, liberare le energie ingabbiate nelle tensioni psicosomatiche, favorire il rilassamento psico-fisico e il benessere.
Nel gioco delle improvvisazioni vocali intuitive non ci sono persone intonate e stonate e non ci sono vincoli di preparazione tecnico-strumentale; c’è la gioia della partecipazione alla musica, intesa come esperienza primaria di espressione, relazione, trasformazione, crescita.
Etichette:
attività,
casa dei popoli,
rituale vocale,
voce laboratorio
giovedì 15 aprile 2010
Esperienze di radicamento sonoro - La Casa Dei Popoli, Villasanta (MB)
Prende il via una nuova collaborazione, con La Casa dei Popoli di Villasanta, vicino a Monza.
Giovedì 15 aprile, dalle ore 21, proponiamo un coinvolgente percorso espressivo di esplorazione corporea con la musica e con la pratica di rituali vocali finalizzati al radicamento, al rilassamento e alla consapevolezza psicofisica.
In un fluire dinamico di esperienze, i partecipanti impareranno alcune tecniche vocali e corporee per riarmonizzare il proprio equilibrio psicofisico e per riscoprire la gioia di un nuovo contatto positivo con la terra e con le proprie radici.
La prima esperienza si apre al suono che nasce dal movimento e attraverso il movimento riconduce il corpo al radicamento con la terra.
La seconda esperienza, dalla terra, sulla terra, sveglia il corpo che danza con la musica e ritrova la gioia del contatto con sé stessi, con le proprie radici umane e spirituali.
La terza esperienza è quella della voce che canta, nell’apertura del respiro al cielo, allo spazio della libera esplorazione dell’essere.
Non sono necessarie competenze musicali di alcun tipo per partecipare all’incontro.
Si consiglia di venire con abiti comodi e con una coperta.
Il prezzo è popolare, come vuole la tradizione delle case dei popoli: 10€ a persona.
La prenotazione è obbligatoria: casadeipopoli@fastwebnet.it; Mario Origo, 335 6347374
La casa dei popoli.
Via Garibaldi 6, Villasanta (MB)
Etichette:
attività,
casa dei popoli,
danzaterapia,
radicamento,
rituale vocale,
voce laboratorio
venerdì 12 marzo 2010
Celebriamo la primavera - Galbusera Bianca (LC)
Rituale musicale di saluto alla Primavera – i suoni dell’equinozio
domenica 21 marzo 2010 dalle 14.30 alle 17.30
quota di partecipazione 20€
prenotazione obbligatoria
Oasi di Galbusera Bianca
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone
Via Galbusera Bianca, 2 – Località Monte – 23888 Rovagnate (LC)
L’equinozio di primavera apre le porte al risveglio della natura, dopo il ripiegamento e il riposo dell’inverno. Tutto il Cosmo partecipa all’amplesso mistico della rinascita.
In un canto armonico di vita, tutti i suoni della natura offrono l’opportunità di una riscoperta di sé nel mondo, nella spontaneità, nel sincronismo spirituale.
L’attività sarà suddivisa in due parti.
La prima si svolgerà all’aperto, per immergersi nei suoni della rinascita, nel cerchio energetico della partecipazione e dell’intima comprensione. Si svilupperà l’ascolto partecipe e profondo, si giocherà all’imitazione spontanea dei suoni, si metterà radici come alberi secolari.
La seconda parte si svolgerà all’interno, per partecipare a un percorso musicale ed espressivo che simboleggia il rito di passaggio vita/morte/rinascita.
Si canterà l’antico mantra dell’Ohm e si danzerà con la voce e col corpo per celebrare la nuova stagione.
Non sono necessarie competenze musicali di alcuni tipo per partecipare all’incontro.
Si consiglia di venire con abiti comodi e con una coperta, e di portare scarpe adatte per una breve passeggiata nei prati.
Come sempre, è possibile pranzare nell'Osteria Bio di Galbusera Bianca prima dell’incontro – cucina biodinamica vegetariana 15€.
Saluterò di nuovo il sole
di Forough Farrokhzad
Saluterò di nuovo il sole,
e il torrente che mi scorreva in petto,
e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri
e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino
che con me hanno percorso le secche stagioni.
Saluterò gli stormi di corvi
che a sera mi portavano in offerta
l’odore dei campi notturni.
Saluterò mia madre, che viveva in uno specchio
e aveva il volto della mia vecchiaia.
E saluterò la terra, il suo desiderio ardente
di ripetermi e riempire di semi verdi
il suo ventre infiammato,
sì, la saluterò
la saluterò di nuovo.
Arrivo, arrivo, arrivo,
con i miei capelli, l’odore che è sotto la terra,
e i miei occhi, l’esperienza densa del buio.
Con gli arbusti che ho strappato ai boschi dietro il muro.
Arrivo, arrivo, arrivo,
e la soglia trabocca d’amore
ed io ad attendere quelli che amano
e la ragazza che è ancora lì,
nella soglia traboccante d’amore, io
la saluterò di nuovo.
da Un’altra nascita.
Etichette:
attività,
danzaterapia,
galbusera bianca,
primavera,
rituale vocale,
voce laboratorio
domenica 14 febbraio 2010
Esperienze di radicamento sonoro - Galbusera Bianca (LC)

Prende il via una nuova collaborazione, con l'Oasi di Galbusera Bianca, nella splendida Valle del Curone (LC).
Domenica 14 febbraio, dalle ore 15 alle ore 17, si potrà festeggiare S. Valentino con un coinvolgente percorso espressivo di esplorazione corporea con la musica e con la pratica di rituali vocali finalizzati al radicamento, al rilassamento e alla consapevolezza psicofisica.
In un fluire dinamico di esperienze, i partecipanti impareranno alcune tecniche vocali e corporee per riarmonizzare il proprio equilibrio psicofisico e per riscoprire la gioia di un nuovo contatto positivo con la terra e con le proprie radici.
La prima esperienza si apre al suono che nasce dal movimento e attraverso il movimento riconduce il corpo al radicamento con la terra.
La seconda esperienza, dalla terra, sulla terra, sveglia il corpo che danza con la musica e ritrova la gioia del contatto con sé stessi, con le proprie radici umane e spirituali.
La terza esperienza è quella della voce che canta, nell’apertura del respiro al cielo, allo spazio della libera esplorazione dell’essere.
Non sono necessarie competenze musicali di alcun tipo per partecipare all’incontro.
Si consiglia di venire con abiti comodi e con una coperta.
Il costo dell'incontro è di 20€ a persona.
La prenotazione è obbligatoria. Se siete interessati vi chiedo di scrivermi o telefonarmi (trovate i contatti in home page in alto a destra).
Sarà possibile pranzare prima dell'incontro, con cucina biodinamica vegetariana al prezzo di 15€; ma è necessario prenotare chimando Gaetano Besana al numero 335 284174 o inviando una e-mail a info@galbuserabianca.it
Oasi di Galbusera Bianca
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone
Via Galbusera Bianca, 2 – Località Monte – 23888 Rovagnate (LC)
Etichette:
attività,
danzaterapia,
galbusera bianca,
radicamento,
rituale vocale,
voce laboratorio
venerdì 12 febbraio 2010
La gioia del suono - Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC)
Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
Programma degli incontri:
2 incontri al mese, il sabato dalle ore 14,30 alle ore 16,30.
13-27 febbraio 13-27 marzo 10-24 aprile
Gli incontri si propongono di sviluppare un dialogo con la musicalità personale come occasione di un incontro gioioso con il suono.
Si approfondirà la conoscenza e l’interiorizzazione di semplici tecniche espressive e vocali utili ad affrontare nel quotidiano lo stress, a risvegliare l’intuitività e a riequilibrare la propria struttura energetica e psichica.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.
Spunti di musicoterapia:
Pratica di rituali vocali per il radicamento, il rilassamento e la consapevolezza psicofisica
Percorsi espressivi di improvvisazione corporea e musicale
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku
Indicazioni olistiche:
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per un nuovo equilibrio psico-fisico
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica
La gioia del suono:
Un invito a sorridere, nel rapporto del corpo e della mente con il suono, in un ritorno a sé che ha la forza della semplicità e dell’intuizione profonda
Per informazioni e prenotazioni contattatemi.
Etichette:
attività,
canto,
seminari,
voce laboratorio,
yoga barzanò
Iscriviti a:
Post (Atom)
Tutti i testi di questo blog sono (c) di Guglielmo Nigro, salvo dove diversamente indicato. Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di indicare sempre la fonte e/o l'autore.













