lunedì 7 maggio 2012
Come farfalle
È ripresa la mia collaborazione con Prenatal per gli incontri A ritmo di bimbo nell’ambito dell’iniziativa Mamme in prima fila.
L’incontro prevede di raccontare ai genitori come è possibile utilizzare con consapevolezza e divertimento i suoni e la musica nella relazione quotidiana con i figli. In quell’ora e mezza circa di lavoro, alterniamo le chiacchiere con momenti di gioco insieme ai bambini.
Ho recentemente tenuto un incontro nel punto vendita di Baranzate, e come spesso accade, ho trovato tanta vitalità e curiosità. Intanto i bambini, da piccolissimi (c’erano anche alcune gestanti) ai 5 anni, che con la loro presenza aprono orizzonti luminosi. Quando li osservo insieme, ancora così piccoli, lascio il mio sguardo posarsi come farfalle sui fiori, senza fermarmi a lungo, assaporando le differenze e le caratteristiche comuni.
Poi i genitori, per lo più mamme, ma anche padri e nonne/i, che negli incontri fin qui realizzati hanno sempre mostrato una generosa apertura e una bella curiosità; per non dire della disponibilità a mettersi un poco in gioco, e sperimentare con i loro bambini. Ci sono occhi aperti e determinati, malgrado le incertezze del cambiamento in atto e la pressione delle responsabilità.
Infine l’organizzazione di Prenatal che finora è stata impeccabile, e pronta ad affrontare alcuni imprevisti.
I temi sono in buona parte quelli da me toccati nella serie di brevi articoli che ho postato nel blog sotto l’etichetta musicoterapia e la crescita. Ma presentarli di persona, e sporcarsi davvero le mani di suoni, è molto più divertente.
Potessi farlo più spesso, sarei un po’ più felice di così.
Etichette:
attività,
crescere e mt,
dama,
prenatal
giovedì 3 maggio 2012
Reiki e bija mantra alla Galbusera Bianca, Perego (LC)
Domenica 6 maggio dal primo pomeriggio presso l'Oasi
Galbusera Bianca, realizzerò trattamenti di reiki con il canto dei bija mantra per tutte le persone interessate a conoscere queste antiche tecniche orientali. Ogni trattamento sarà a offerta libera e durerà circa 30 minuti. Alcuni dettagli nel volantino.
Musica di specie
Musica di specie
Etichette:
galbusera bianca,
reiki,
rituale vocale
martedì 1 maggio 2012
Bija mantra e reiki
Lavoro da tempo con i bija mantra (per un approfondimento teorico, puoi andare su wikipedia), sia come pratica personale, che come sostegno al percorso di trasformazione di altre persone.
I mantra “radice” hanno una tradizione antichissima. Ogni suono è associato a un chakra fondamentale, e ne favorisce il riequilibrio energetico.
Il canto dei bija mantra, nella sua semplicità, permette di sviluppare concentrazione, di rimettere in movimento l’energia e la coscienza ad essa associata, di rigenerare il corpo nel piano fisico, armonizzando il respiro, e di curare i dolori associati ai diversi blocchi energetici e alle somatizzazioni.
Nella mia pratica di terapia olistica, insegno alle persone un modo intuitivo e semplice per cantarli e trasferirli nella propria quotidianità, attraverso un semplice rituale che ha più a che fare con la regolarità del ritmo e la cura del suono della voce (e del respiro associato) piuttosto che all’aspetto spirituale. Ritengo infatti che sia poco utile caricare queste esperienze di eccessivi significati mistici, perché possono creare false aspettative, un approccio dogmatico e lontano dalla reale esperienza, e perché l’aspetto spirituale è un fatto troppo personale e sensibile per poter essere generalizzato. Sarà quindi la pratica quotidiana del canto a permettere alle persone, con il proprio passo, di scoprire anche altri significati e altre aperture.
Nei percorsi di cura e trasformazione individuali, utilizzo inoltre i bija mantra associandoli al reiki secondo il metodo tradizionale Usui. Il reiki è una disciplina tanto misteriosa quanto semplice ed efficace. La sua pratica è per me un’occasione quotidiana di scoperta. Ed è con la stessa curiosità e apertura che propongo sedute di riequilibrio energetico durante le quali le persone sono tranquillamente distese, in ascolto, mentre ricevono il reiki nei diversi chakra insieme al canto del corrispondente bija mantra. Lo stato di benessere finale è assicurato, così come l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo di sé.
In effetti, reiki e bija mantra sono anche un ottimo strumento di comprensione dello stato emotivo e psico-somatico della persona, in quanto permettono un’esplorazione chiara, semplice e completa delle caratteristiche individuali di ognuno.
Etichette:
reiki,
rituale vocale,
tecnica,
terapia individuale
lunedì 30 aprile 2012
Incursioni sonore a Galbusera Bianca (LC)
Domani, primo maggio, all'Oasi
Galbusera Bianca, Loredana
e Barbara saranno a disposizione per far provare un trattamento di
riflessologia plantare secondo il metodo tradizionale cinese On Zon Su a
chi ne avesse voglia.
Se il tempo sarà clemente, io sarò nel prato, con un po' di percussioni, per invitare le persone a fare brevi esperienze di improvvisazione musicale, per muovere la propria creatività e la propria energia, all'insegna dell'emancipazione musicale.
Riflessologia plantare e improvvisazioni musicali saranno ad offerta libera.
Musica di specie.
Se il tempo sarà clemente, io sarò nel prato, con un po' di percussioni, per invitare le persone a fare brevi esperienze di improvvisazione musicale, per muovere la propria creatività e la propria energia, all'insegna dell'emancipazione musicale.
Riflessologia plantare e improvvisazioni musicali saranno ad offerta libera.
Musica di specie.
Etichette:
galbusera bianca,
improvvisazione,
riflessologia plantare
giovedì 19 aprile 2012
Simmetria, solitudine e libertà
La pagina che conclude gli incontri di espressività musicale presso il Centro Ricerche Yoga di Barzanò.
Una calza alzata e una abbassata.
Un occhio un po’ più aperto dell’altro.
Un seno più grosso e uno più cadente.
I colori in una mano e l’acqua nell’altra.
Il cuore a sinistra e non a destra.
L’amore da una parte e la rabbia dall’altra.
L’asimmetria ci ricorda che la vita
ha un equilibrio instabile.
Amrito, la solitudine è lo stato supremo. Non c’è altro modo di essere, se non quello di essere solo. Puoi dimenticarlo, puoi immergerti in un’infinità di cose, ma la verità si impone continuamente. Di conseguenza, dopo ogni esperienza profonda ti sentirai solo; dopo ogni grande esperienza d’amore ti sentirai solo; dopo ogni meditazione profonda ti sentirai solo.
Ecco perché tutte le grandi esperienze rendono tristi coloro che le hanno vissute. Al risveglio di una grande esperienza, la tristezza si impone. […]
Se il tuo amore è profondo, ti renderà consapevole della tua solitudine e non dello stare insieme, poiché, ogni volta che qualcosa va in profondità, cosa ti accade? Abbandoni la periferia del tuo essere e cadi nel tuo centro; il centro è totale solitudine. Nel tuo centro ci sei solo tu; oppure non ci sei neppure tu, c’è solo la consapevolezza, senza ego, senza identità, senza definizioni: un abisso di consapevolezza.
Dopo aver ascoltato una musica sublime, o dopo essere penetrato nel significato di una poesia elevata, o dopo aver assistito a uno splendido tramonto, tornerai in superficie e ti sentirai triste, accade sempre così. Dopo aver constatato questa realtà, milioni di persone hanno deciso di non vedere la bellezza, di non amare, di non meditare, di non pregare: di evitare tutto ciò che è profondo. Ma anche se eviti la verità, la verità a volte piomba su di te. Prende possesso di te inconsapevolmente.
Puoi distrarti per qualche istante, ma non troverai giovamento in nessuna distrazione. Devi accettare la solitudine perché è lo stato definitivo. Non è dovuta al caso: è il modo di essere delle cose. È il Tao. […]
Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore – l’amore è un derivato della solitudine – devi inondare gli altri. Quando la nuvola è piena di pioggia, deve scaricarsi; quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
Osho, I libri del fiore d’oro, ed. Bompiani
In questa pagina non c’è equilibrio. E il principio usato nei precedenti incontri è invertito. Prima una mia poesia, poi una citazione di Osho (di nuovo!). Poi ancora alcune parole. Il fatto è che cerchiamo equilibrio e stabilità e simmetria e perfezione dove non esiste. Non esiste nella superficialità delle cose!
Nella parziale imperfezione di questi incontri di musica e canti dove sono l’equilibrio e la pace?
Forse abbiamo avuto brevi momenti di riconciliazione. Oppure abbiamo sentito e scoperto nuovi dolori e fastidi. O ancora sono tornati a trovarci idee e sensazioni che pensavamo passate. O ne abbiamo raccolte di nuove, inattese. Ma l’equilibrio e la simmetria?
La vita non ha un andamento lineare, proprio come il movimento delle vibrazioni sonore nello spazio. Più il nostro petto si apre, la nostra voce si fa decisa e tranquilla, e maggiore è la nostra capacità di cantare a tutte le cose intorno a noi. Nelle otto direzione.
Forse la perfezione è in quell’idea di solitudine che non ha nulla a che fare con l’isolamento. Al contrario, è quel prezioso stato di intuizione, grande sensibilità, coscienza di essere parte di ogni cosa, di essere destinati a scomparirvi; quel prezioso stato che certamente ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita.
Mi capita di sentire quell’abisso musicale di malinconia e tristezza ogni volta che osservo profondamente i miei figli e percepisco la loro trasformazione. I bimbi che credo di conoscere non ci sono già più. Istante dopo istante sono già qualcos’altro. Così per noi, così per le cose che crediamo immutabili.
Ed ecco che anche un semplice percorso di espressività musicale giunge alla fine, e ci ricorda della nostra solitudine, e delle infinite possibilità, prima tra tutte quella di ascoltarci da soli in silenzio, per ritrovare quel centro che non è permanente come vorrebbe Battiato, ma sempre mutevole. Accettiamolo, e non smettiamo mai di ballarci dentro. E lasciamo che le cose accadano. Come ci dice il maestro Lu Tsu: “In queste cose è come quando si beve l’acqua: ci si accorge da soli se è calda o fredda.” Non complichiamo quel che è semplice. Grazie a tutti voi.
Etichette:
musica,
musicoterapia,
rituale vocale,
voce laboratorio,
yoga barzanò
Iscriviti a:
Post (Atom)
Tutti i testi di questo blog sono (c) di Guglielmo Nigro, salvo dove diversamente indicato. Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di indicare sempre la fonte e/o l'autore.


