domenica 15 gennaio 2012

Libertà espressiva e libertà personale – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)



Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).


Programma degli incontri:
sabato 11 e 25 febbraio; 10, 24 e 31 marzo; 14 aprile 2012
dalle ore 14,30 alle ore 16,30

Gli incontri si propongono di avvicinarsi alla domanda: quale grado di libertà personale caratterizza la nostra vita? È possibile dare una risposta? È possibile entrare in contatto con energie nuove che permettono di liberarci dai condizionamenti, dalla paura, dalle abitudini?
La musica e l’espressione creativa funzionano come metafora, o specchio, per comprendere e osservare da nuovi punti di vista i limiti autoimposti che ci rendono infelici e, soprattutto, le infinite risorse a nostra disposizione per essere più sereni e aperti a noi stessi e al mondo.
Un ponte importante sarà il riconoscimento e la trasformazione dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle verità supposte che creano concetti asfissianti.
La musica (e la musicalità) sarà utilizzata come opportunità per rivelarci a noi stessi e agli altri, sorprenderci delle molteplici possibilità, superando pregiudizi e condizionamenti relazionali, culturali ed emotivi.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.

Spunti di musicoterapia:

Esperienze musicali, vocali e corporee per riconoscere e comprendere la propria musicalità personale, i propri confini e limiti, le proprie risorse
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku

Indicazioni olistiche:
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per unificare corpo, mente e parola
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni e alle razionalizzazioni

La gioia del suono per la pace del cuore:
Un invito a sorridere e a giocare con la musica, per scoprire nel corpo e nella mente la capacità di emanciparsi dai condizionamenti e di accompagnare per mano la propria libertà personale


Sono solido e libero, dimoro nell’assoluto.

domenica 20 novembre 2011

Danza della luna - Centro Ricerche Yoga Barzanò (LC)



Percorso di consapevolezza danzante, alla ricerca della divinità del corpo
con Francesca Salcioli e Guglielmo Nigro
Presso il Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
Domenica 20 novembre 2011, a partire dalle ore 20,30.

La Danza della Luna esprime la possibilità di rintracciare la Luce nel Corpo e di dar luce al Corpo.
Attraverso l'esperienza del movimento circolare, nel grembo del ritmo, nell'identificazione con gli elementi, è possibile rinascere al ciclo della vita.
Il percorso espressivo, secondo i principi della danzamovimento-terapia, ha la finalità di risvegliare la spontaneità espressiva del corpo in movimento, accompagnato da sonorità tribali.
Nel susseguirsi di diverse fasi (rilassamento, ginnastica passiva, riscaldamento, esercizi preparatori di danza orientale, improvvisazione finale) le partecipanti potranno entrare in contatto con la propria sensorialità spirituale, attraverso i simboli della danza orientale, alle radici dell'esperienza mistica della danza.
Il percorso favorisce la coemergenza di corpo, mente e suono; il recupero dell’espressività spontanea e del piacere del corpo funzionale che si riattiva; la scoperta di nuove possibilità personali; lo sviluppo di un nuovo equilibrio energetico, laddove la fluidità dell’acqua, simbolicamente legata alla luna, alla femminilità, alla circolarità, si incontra con il calore e il temperamento che nasce dal movimento nel suono. Permette infine di vivere un’esperienza di gruppo emotivamente significativa, le partecipanti possono infatti riconoscersi l’una nell’altra, ritrovarsi simili nelle diversità personali, vicine e forti di questa condivisione.
Non sono necessarie competenze musicali o di danza per partecipare.
Si consiglia di venire con abiti comodi e una coperta. 

Noi danziamo in cerchio e supponiamo ... ma il segreto sta nel mezzo e sa.
Detto Zen


Francesca Salcioli - Naturopata e performer, laureata in Discipline dello Spettacolo, specializzanda in Terapeutica Artistica. Ricercatrice in danzaterapia, teatro olistico e arpaterapia. Master Reiki Usui.
http://www.myspace.com/frinasaille

Musica, non evasione



[...] Questa ricerca della bellezza, questo continuo parlare d'arte sono rispettabili evasioni, molto stimate, dalla vita, che è se stessi.
"Ma la musica non è un'evasione."
Lo è quando sostituisce la comprensione di se stessi. Senza la comprensione di se stessi, ogni attività porta alla confusione e al dolore. C'è sensibilità solo quando c'è la libertà portata dalla comprensione, la comprensione dei modi dell'io, del pensiero.


Jiddu Krishnamurti, La mia strada è la tua strada (ed. Mondadori)

giovedì 27 ottobre 2011

A ritmo di bimbo - Prenatal


Prende avvio nel mese di novembre una mia nuova collaborazione.

La naturale espressione delle mie riflessioni ed esperienze sulla musicoterapia e la crescita trova una felice applicazione negli incontri A ritmo di bimbo, realizzati da Prénatal presso i propri megastore, nell’ambito del progetto Mamme in prima fila.

Gli incontri che mi riguardano al momento programmati sono:

A Mestre, il 10 novembre 2011 a partire dalle ore 17.30
A Vicenza, l’11 novembre 2011 a partire dalle ore 17.00
A Casalecchio di Reno (BO), il 17 novembre 2011 a partire dalle ore 17.30

L'attività avrà durata di circa un'ora, ed è rivolta a genitori di bambini dall'anno in su, ma può essere di interesse anche a genitori in attesa o con bimbi più piccoli.
Per avere informazioni o prenotare, è possibile consultare i calendari o contattare direttamente i punti vendita Prénatal.

Ringrazio l’Agenzia Dama di Sesto S. Giovanni per l’organizzazione e per avermi coinvolto nel progetto.

sabato 22 ottobre 2011

Riflessologia plantare tradizionale cinese



Una delle metafore più efficaci per comprendere la natura dell’uomo è quella dell’ologramma. L’ologramma è un costrutto visivo che riproduce in forma tridimensionale un’immagine e che in ogni sua parte contiene tutte le informazioni dell’intero.
L’uomo è ologramma del mondo. A livello transpersonale, nell’uomo è racchiusa tutta l’esistenza. E questo è vero per ogni essere vivente. Le informazioni sulla vita, sul rapporto tra i diversi elementi che la compongono, sono presenti in ogni cosa.
A livello individuale, ogni parte dell’uomo contiene tutte le informazioni dell’uomo nella sua interezza. Così, in ogni cellula, negli organi, nella qualità del respiro, nel dna. A legare il livello individuale a quello transpersonale c’è un’immersione completa, continua nelle vibrazioni, in quel movimento sottile che è possibile cogliere in meditazione, o in quei brevi, straordinari lampi di appartenenza al mondo. Personalmente, a sviluppare questa consapevolezza sono quotidianamente aiutato dalla meditazione vipassanā della tradizione buddhista, dalla musica e dalla pratica del reiki. Sono esperienze che vanno via via a compenetrarsi, e che allargano la loro influenza in ogni sfera di vita.

Osservando la vita secondo la metafora dell’ologramma, possiamo capire perché nessuno può considerarsi indifferente all’esistenza degli altri, e perché nessuno dovrebbe sottovalutare o mettere a tacere i segnali che ci vengono dal corpo in forma di malattia. I sintomi della malattia raccontano tutto di noi stessi, e racchiudono tutte le informazioni che riguardano la nostra vita, a livello corporeo, psichico e spirituale. Questo vale per un raffreddore, per un disturbo bipolare, per l’alzheimer. Il primo passo, di fronte ai nostri sintomi, quindi, è quello di fermarci ad ascoltare, proprio come si dovrebbe fare ogni qual volta arriva un nuovo importante segnale alla nostra coscienza. Krishnamurti ha insegnato per tutta la vita un principio chiarissimo, che ha radici profonde in tutta la tradizione orientale: prima di cercare una soluzione a un problema, fermati ad ascoltare il problema. Altrimenti non avrai nessuna possibilità di comprenderlo.

La forza della metafora dell’ologramma permette di comprendere profondamente anche i principi secondo i quali si sviluppano le forme di guarigione basate sulla riflessologia. Poiché in ogni parte del nostro corpo sono contenute tutte le informazioni dell’intero corpo, lavorare in modo mirato su una singola parte permette di diffondere per riflesso il benessere in tutto il nostro essere (fisico, psichico e spirituale).
Il Maestro cinese Ming Wong C.Y. rinnova nei giorni nostri la trasmissione dell’antica tradizione della riflessologia plantare secondo la scuola del Maestro Mak Zi, che nel 500 a.C. ordinò le conoscenze antiche dando vita a una tradizione di massaggio molto efficace. Si tratta della pratica dell’On Zon Su©, che ho avuto la fortuna di incontrare grazie agli studi della mia compagna Loredana.

È possibile approfondire la conoscenza di questa antichissima tradizione di guarigione visitando il suo sito, Riflessologia Plantare, oppure facendone diretta esperienza con un trattamento. Sul sito Riflessologia Plantare, trovate anche i contatti per prenotare un massaggio.
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