sabato 1 luglio 2017

sabato 17 giugno 2017

Evviva il dialetto!

Uno degli obiettivi che mi pongo nel lavoro con le persone, chiunque esse siano, è quello di sensibilizzare all'ascolto di musica diversa, che apra nuovi spazi e nuove emozioni. Purtroppo, devo riconoscere che la cultura musicale di base è in generale piuttosto appiattita e la curiosità spesso poco stimolata.
Ravvivare la voglia di esplorare, ecco un buon obiettivo per un qualunque lavoro di musicoterapia. Questo lavoro diventa ancora più speciale quando l'obiettivo vuole coinvolgere persone con disabilità come quelle con cui lavoro a Seregno, presso Il Ritorno.
Dopo aver esplorato con un gruppo le canzoni "epiche", con un altro gruppo è stata la volta delle canzoni in dialetto. Ne è nato un percorso decisamente vario, non per forza originale, ma comunque curioso.
Ecco di seguito la lista degli ascolti.
















venerdì 9 giugno 2017

Piccolo Festival Arte Applicata - Tavola Rotonda



Stasera, venerdì 9 giugno, a partire dalle ore 20.30, avrò il piacere di condurre una tavola rotonda nell'ambito del Piccolo Festival Arte Applicata presso la scuola del Castello Sforzesco di Milano, in via Giusti 42.
Il titolo del workshop è: Il giusto tempo - forme e tecnologie della memoria.
Con me interverranno:
Elham Asadi - Illustratrice
Pasquale Frisenda - Fumettista
Martin Gerull - Scultore
Oki Izumi - Scultrice
Paola Redemagni - Esperta di arte funeraria
Marco Rossari - Traduttore e scrittore

Parleremo di educazione (forse l'ambito più complesso di arti applicate legate alla memoria), di suoni e loro rappresentazioni sulla carta, di Realtà e Verità, di Tarocchi di Marsiglia, di opere funerarie, di ricostruzione della Storia, di materiali e rigenerazione della terra, di vetro e trasparenze, di personaggi letterari, di memoria dell'acqua, di Alzheimer e, spero, tante altre cose.

A questo link le informazioni su tutto il Piccolo Festival di Arte Applicata

lunedì 5 giugno 2017

La festa (musicale) del papà

Quest'anno, presso il nido di Arlate (LC) abbiamo organizzato una festa dei papà un po' speciale: un incontro musicale tutto dedicato a loro e ai loro bimbi. I papà che avevano familiarità con qualche strumento hanno potuto portarlo e suonarlo insieme, in alcune semplici e divertenti improvvisazioni collettive.
La figura genitoriale del padre è cambiata molto negli ultimi anni. Più vicini, empatici, partecipativi alla crescita quotidiana dei propri figli, i papà stanno imparando sempre più cosa vuol dire mettersi in gioco e ascoltarsi. Non è semplice, perché per molto tempo il padre nella nostra cultura ha rappresentato altro.
L'improvvisazione sonora con i bimbi, oltre a essere un'occasione creativa divertente, è anche un modo per mettersi in ascolto, per osservarsi e osservare i propri bimbi in modo diverso. Un'esperienza conoscitiva non banale, insomma, che sovverte alcuni "canoni" per dare voce a forme nuove. Ancora più preziosa se pensiamo che spesso, agli incontri di musica aperti a genitori e bambini di solito partecipano quasi soltanto le mamme.
Potrebbe essere interessante provare a organizzare incontri di questo tipo con cadenza regolare. 
Se qualche papà è interessato, può contattarmi e proviamo a formare un gruppo. 
Chissà.

Di seguito alcune foto dell'incontro presso il nido di Arlate.










venerdì 2 giugno 2017

Massaggio sonoro, vocalità e gravidanza



L'armonia naturale del suono favorisce lo sviluppo bio-psico-spirituale del bambino, anche durante la fase fetale. Prima ancora dello sviluppo dell'udito, che avviene dalla diciottesima alla ventiquattresima settimana, il corpo del bambino in formazione percepisce fisicamente la vibrazione sonora e i cambiamenti che avvengono a livello ambientale. La percezione tattile infatti, che si sviluppa già a partire dall'ottava settimana, permette al bambino di sentire cosa avviene all'interno del liquidità amniotico. Come noto, l'acqua è un ottimo trasmettitore del suono. In ambiente acquoso i suoni vengono trasmessi più velocemente e a distanze maggiori.

Sono questi i pre-requisiti fisici che rendono importante e unica l'esperienza del massaggio sonoro con il pianoforte durante la gravidanza. Usata con attenzione, cura e delicatezza, l'armonia del suono sostiene attivamente la crescita. L'abbraccio della musica si avvolge intorno alla madre (e al padre che è bene coinvolgere quando possibile) distesa sulla cassa armonica del pianoforte e avvolge a sua volta il feto al suo interno. Diventa un'intima danza condivisa, fatta di respiri, pause, emozioni e sensazioni profonde. Normalmente insegno alla madre alcuni semplici esercizi vocali da accompagnare all'improvvisazione al pianoforte. Intuitivamente la voce materna si fonde con quella dello strumento. La voce è infatti lo strumento più meraviglioso che la natura ci abbia dato, pieno di potenzialità e con un equilibrio armonico straordinario. Sviluppare un uso più consapevole della propria voce è una delle opportunità che questa esperienza offre a chi vi partecipa. La voce può curare, massaggiare, calmare, rigenerare, scaldare... e sarà compagna di vita del nostro bambino per sempre. Iniziare a farne esperienza per migliorare la propria familiarità con essa è semplice e immediato. E la relazione madre-bambino ne gioverà tantissimo.

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