lunedì 2 ottobre 2017

Suonoterapia, massaggio sonoro e benessere



Armonizzare, convibrare, risuonare...
I principi della suonoterapia sono basati sul fatto che le vibrazioni sonore sono per loro natura fisica strutture armoniche geometricamente perfette. Le formanti armoniche che costituiscono i suoni che percepiamo sono come tante piccole gocce d'acqua che insieme costituiscono le onde di un vasto oceano.
Alcuni strumenti musicali sono in grado di riprodurre l'intera sequenza dei suoni armonici.
Il primo di questi è la nostra voce. Se adeguatamente educata, liberata dalle pressioni esercitate dalle nostre tensioni fisiche sui diversi diaframmi presenti nel nostro corpo, essa può produrre suoni equilibrati e ricchi di formanti armoniche, capaci di riequilibrare lo stato complessivo del corpo e della mente.
Altri strumenti straordinari sono le campane tibetane armoniche che sono realizzate con cura e ricerca scientifica per riprodurre l'intera sequenza armonica. Sono 'geneticamente' diverse dalla maggior parte delle campane rituali che si trovano in commercio. Come riconoscerle? Quando le suoniamo sentiremo una cascata di brillanti risonanze che ci avvolgono. Un suono ricco, sfaccettato e nutriente.
Esistono anche dei diapason concepiti appositamente per produrre vibrazioni particolarmente intense. Quando vengono appoggiati al corpo producono un micromassaggio delicato e profondo molto rilassante.
Poi i gong, le campane tubolari, l'harmonium, l'ocean drum, l'hang tank drum... e ultimo ma non ultimo il pianoforte, di cui ho già scritto diverse volte su questo blog.
L'insieme ricchissimo di queste possibilità lavora sinergicamente per offrire esperienze di profondo benessere, capace di armonizzare, rilassare e riequilibrare il corpo e la mente, efficacissimo per ridurre e curare le manifestazioni psicosomatiche, l'insonnia, i dolori alla schiena, i problemi digestivi, ecc.
Chi è interessato, può contattarmi personalmente per un trattamento presso il mio studio. Un'occasione unica per aiutarci a stare meglio e comprendere più a fondo la natura della vibrazione sonora che ci accompagna già dal mondo intrauterino prima della nascita.
Per appuntamenti
333/8582316

sabato 19 agosto 2017

Studi sul sonno (3)

A proposito dell'importanza di un buon riposo sull'equilibrio psico-fisico:



da Il Sonno, R. Dhalke

Studi sul sonno (2)

Come per molte altre cose in natura, anche il sonno ha uno sviluppo ciclico, inserito in un ciclo più ampio che è quello sonno-veglia. 
La definizione delle fasi del ciclo di sonno avviene in funzione del cambiamento della frequenza delle onde cerebrali rilevabili con l'EEG. In estrema sintesi si ha una prima fase di sonno leggero, cui segue una più lunga a onde lente di sonno profondo, infine la cosiddetta fase R.E.M. (Rapid Eyes Moviment) in cui le onde cerebrali sono simili a quelle dello stato di veglia e si attiva la fase onirica. Durante una normale notte di sonno, questo intero ciclo si ripete almeno 3 volte.  
Secondo gli studi più recenti, la fase di sonno profondo servirebbe principalmente a rigenerare e curare il corpo, quella R.E.M. a integrare le informazioni e le esperienze di vita, quindi a rigenerare e curare la psiche. Nella prima fase della notte, il sonno profondo ha una durata maggiore rispetto agli altri. Al contrario, verso le ore del mattino si riduce e si allunga la fase R.E.M. Questo vuol dire che le prime ore di sonno sono fondamentali per la rigenerazione del corpo, le ultime per l'integrazione mentale.
Visto da questo punto di vista, il dormire male non è semplicemente un problema legato alla stanchezza durante il giorno, ma un problema complessivo che tocca aspetti cruciali per il nostro benessere psico-fisico, con possibili conseguenze a medio lungo termine davvero importanti, per esempio sull'invecchiamento precoce, sul deterioramento cognitivo, ecc. 

Segue uno schema del ciclo del sonno. 







domenica 13 agosto 2017

Studi sul sonno (01)



Per anni ho "studiato" il sonno nella mia diretta esperienza, perché per anni ho sofferto di insonnia. Sin da ragazzino ho avuto risvegli notturni con leggeri attacchi di ansia che hanno portato i miei genitori a somministrarmi del Valium, nientemeno. Questo ha velocemente annientato il mio regolare ciclo di sonno e veglia.
Con gli studi universitari di psicologia e infinite ricerche personali, ho avviato un percorso che più di dieci anni fa mi ha restituito al piacere della notte e del sonno.
I percorsi di musicoterapia e di meditazione mi sono stati di enorme aiuto. Per questo, oggi, ancora studio il sonno (e il sogno e i suoi simboli) perché ritengo che sia uno degli aspetti più importanti ma sottovalutati nel quadro di benessere della nostra società. 
Nei percorsi di lavoro con le persone nel mio studio privato, i disturbi del sonno sono spesso presenti e sono parte del percorso di integrazione che viene realizzato.
Per tutte queste ragioni, posso ritenermi un esperto del sonno, e posso offrire diversi sostegni per aiutare le persone a migliorare decisamente il loro rapporto con il dormire, ricordando che non è tanto importante quanto si dorme, ma come si dorme. Il segnale più chiaro è: mi sono svegliato riposato, o sono ancora stanco?
Ecco, su tutto questo si può, si deve lavorare, perché incide profondamente sulla nostra salute psicofisica. 
Nei prossimi giorni, posterò alcuni estratti dai testi che negli anni ho letto sull'argomento.
Iniziando da oggi, con alcune importanti riflessioni sulle funzioni del sonno.




da Il Sonno, R. Dhalke

sabato 1 luglio 2017

Tutti i testi di questo blog sono (c) di Guglielmo Nigro, salvo dove diversamente indicato. Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di indicare sempre la fonte e/o l'autore.