venerdì 14 gennaio 2011
Trasformare le emozioni – Centro Ricerche Yoga, Barzanò (LC)
Incontri di Musicoterapia olistica al Centro Ricerche Yoga di Barzanò (LC).
Programma degli incontri:
2 incontri al mese, il sabato dalle ore 14,30 alle ore 16,30
12-19 febbraio, 5-19 marzo, 2-9 aprile 2011
Gli incontri si propongono di sviluppare un ascolto profondo e delicato delle proprie emozioni, con l’aiuto della musica.
Si approfondirà la conoscenza e l’interiorizzazione di semplici tecniche espressive e vocali utili a riconoscere la propria emotività e le dinamiche che la caratterizzano. La musica, inoltre, sarà utilizzata come opportunità per trasformare le emozioni negative e dolorose in opportunità di serenità e di pace.
Non sono necessarie specifiche competenze musicali per partecipare agli incontri, ma il desiderio di aprirsi alla scoperta della gioia della musica e a una conoscenza inedita di sé stessi.
Spunti di musicoterapia:
Pratica di rituali vocali per calmare le emozioni e ritornare al proprio sé
Percorsi espressivi di improvvisazione corporea e musicale per l’espressione delle emozioni
Verbalizzazioni attraverso l’antica arte degli haiku
Indicazioni olistiche:
Il silenzio e l’ascolto per un diverso dialogo con se stessi
L’armonizzazione del respiro attraverso la voce per calmare le emozioni e ritrovare la pace
Il movimento del corpo con la musica per una riscoperta del corpo funzionale e la decostruzione dell’armatura psicosomatica, alfine di liberare le energie collegate alle emozioni
La gioia del suono per la pace del cuore:
Un invito a sorridere e a giocare con la musica, per scoprire nel corpo e nella mente la capacità di trasformare le proprie emozioni, di non esserne dominati, e di poter trovare maggiore pace e serenità
Le sensazioni vanno e vengono come le nuvole nel cielo.
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lunedì 20 dicembre 2010
Musicoterapia per la crescita - idea dieci
ideogramma cinese per l'azione di ascoltare
Per un ascolto profondo
(più che un'idea, una riflessione)
Sai, mamma, qual è l’impresa più delicata e importante che dovrai affrontare da genitore? Imparare ad ascoltare profondamente il tuo bambino.
In estrema sintesi, tutti i giochi musicali e sonori che ti racconto e che metterai in atto riconducono a questo grande obiettivo.
Avrai spesso sentito parlare di amore incondizionato. Il concetto è meno astratto o esistenziale di quanto si pensi. La predisposizione all’amore per il proprio figlio, innato in ogni genitore, è tuttavia sporcato, alterato e filtrato dai bisogni, le paure, i pregiudizi e gli attaccamenti che ogni persona vive ogni giorno e che si manifestano attraverso l’armatura psicosomatica che indossa ognuno di noi.
Devi pensare a quel grumo di emozioni, abitudini e condizionamenti come a un velo che hai davanti ai tuoi occhi spirituali, che offuscano il tuo giudizio e modificano le cose così come sono; persino il tuo legame con tuo figlio e, in definitiva, l’ascolto e la comprensione dei suoi bisogni e delle sue emozioni.
Tuo figlio è se stesso e il tuo specchio, contemporaneamente. Specchio delle tue azioni, rivelazione della sua vocazione. Al genitore il compito di e-ducare, di far emergere e sostenere il potenziale enorme della nuova vita.
In questo percorso umano speciale, meraviglioso e pieno di sorprese, incertezze e gioie inattese, ha un ruolo importantissimo la capacità di venire incontro e accogliere il tuo bambino.
Da un punto di vista musicale, ogni essere vivente è una vera orchestra che suona in modo organico il concerto dell’esistere. A te il compito di imparare ad ascoltare il suo battito cardiaco, il suo respiro, il ritmo dei suoi movimenti, la musicalità delle sue lallazioni e delle sue pernacchie,… e anche il suono delle sue paure, i tempi dei suoi silenzi e dei suoi tentennamenti. Dovrai riuscire a esprimergli la fiducia di potersi manifestare per quello che è, per quello che prova realmente, e non per quello che vorresti che fosse o dovrebbe essere.
Tu, mamma, hai un punto di vista e una posizione di ascolto privilegiate. Quando lo allatti, ascolta il ritmo delle suzioni, delle pause per respirare o per il ruttino. Quando lo culli, cerca innanzitutto il contatto con il suo respiro, per ascoltare e comprendere in quale stato è. Nel tempo, potrai osservare come cambia il respiro con la crescita polmonare e come varia nel corso della giornata sulla base dei suoi stati emotivi. Ascolta il suono dei suoi movimenti, della tensione dei suoi muscoli, del suo stato tonico generale. Potrai così imparare a stimolarlo quando serve e a calmarlo quando necessario. Ascolta quando si abbandona, e apprezza ogni secondo di quell’abbandono, perché è prezioso e raro e svanirà molto rapidamente. Impara a rinforzarlo quando ne ha bisogno, a sgridarlo quando serve e ha le risorse per poterlo ricevere, a contenerlo quando si disperde nel mare delle sue emozioni, della sovreccitazione e della stanchezza. Non sarebbe utile punirlo quando è solo stanco e agitato; non sarebbe utile sostituirsi a lui quando sta ragionando a suo modo, per capire; non sarebbe utile scappare dal tuo ruolo quando ti mette alla prova. Impara a non intervenire per irritazione o reazione, ma in funzione di quello di cui avete reciprocamente bisogno. È un’arte, questa, che si sviluppa giorno dopo giorno con l’azione. Un’arte che, in caso di errori, si rinnova continuamente e ti permette sempre di ricominciare.
Mentre sviluppi questa attenzione, e impari a interagire con lui attraverso l’arte della comunicazione non verbale e dell’intuizione, ricordati che stai ponendo solide basi per la comunicazione di una vita. In quante famiglie, a un certo punto, la comunicazione tra genitori e figli diventa impossibile?
Sappi però che per poter ascoltare davvero, dovrai imparare a fare un po' di silenzio dentro di te. Se sei assordata dalle tue emozioni, frustrazioni, aspettative, convenzioni e abitudini, sarà ben poco quello che potrà filtrare al tuo ascolto profondo. E tuo figlio diventerà sfondo delle tue esigenze, sarà un’ombra, in molti casi invadente, troppo impegnativa, fastidiosa e provocatoria.
Al contrario, diventerà un’opportunità unica di scoperta di verità e di amore. Sarà l’epicentro di una trasformazione profonda dentro di te e in chi ti circonda.
(musicoterapia per la crescita - presentazione)
Musicoterapia per la crescita - idea nove
Fare la nanna - cullarlo di musica
Cara mamma, il tuo bimbo troverà diverse tecniche per metterti alla prova. È un fatto naturale, ha a che fare con la fiducia, con la crescita, con la paura, con la differenziazione, con il dolore, con la speranza, con l’equilibrio, …
Per questo motivo, quando il tuo bimbo non vorrà dormire, cerca di non arrabbiarti. Usa quei momenti difficili per conoscerti a fondo e per incontrare davvero il tuo cucciolo.
Se sei stata previdente, durante la gravidanza avrai selezionato un gruppo di musiche per te belle, coinvolgenti, gioiose e le avrai ascoltato insieme alla tua panciona. Avrai cantato e ti sarai mossa al ritmo di quella musica meravigliosa. Se lo hai fatto, sappi che hai già preparato un buon terreno comune col quale sviluppare una comunicazione profonda con il tuo bimbo, e che tutto potrà risultare più facile. Ma ricorda: la musica non è una magia, non è neutra, non risolve da sola ogni problema, men che meno quello della nanna.
Se il tuo bimbo è agitato e vorresti farlo addormentare per avere una notte serena, ricordati che per prima cosa sarai tu a non dover perdere la calma e a trasmettere serenità al tuo cucciolo. È importante e non sempre ti sarà possibile. Non demoralizzarti e ricomincia. Se hai un compagno vicino, potete alternarvi con flessibilità assecondando i vostri ritmi e i vostri stati d’animo. Se culli il tuo bimbo con una bella musica e sei intimamente agitata e insofferente, la tua fatica sarà massima e i risultati minimi.
E fai molta attenzione alla musica che ascoltate insieme. Pensa all’addormentarsi come a un percorso, a una trasformazione da uno stato di veglia, di presenza, di agitazione, di movimento a uno di sonno, di rilassamento, di calma. Al tuo bimbo devi insegnare il lasciar andare. Devi insegnargli da subito a fare un percorso che gli sarà utile sempre nella vita: calmare l’agitazione e trovare la pace.
In questo processo la musica può aiutarti, ma può anche esserti di ostacolo. Se il tuo bimbo è agitato, e utilizzi una musica troppo tranquilla, non stabilirai con lui alcuna relazione. La musica sarà troppo lontana dal suo stato d’animo. E viceversa. Allenati a osservare il tuo bimbo, a comprenderne lo stato d’animo e a scegliere la musica a lui più vicina. A quel punto ha inizio il percorso. Successivamente, può gradualmente portare il tuo bimbo verso uno stato di maggiore quiete, con l’aiuto di brani musicali più dolci, tranquilli e meditativi. Oppure puoi abbandonare totalmente la musica registrata per dare spazio alla tua sola voce.
Mentre ascoltate la musica insieme, balla, canta, divertiti con lui. Se sei nervosa, e fatichi a trovare pace, concentrati sulla musica che ti piace, sulle sensazioni nel corpo, sul movimento e il tuo respiro. Ritrova le sensazioni positive che quella musica ha sempre suscitato in te. Non pensare al fatto che vuoi che si addormenti. Pensa alla gioia della musica e condividi con lui questo momento. Solo questo. Il resto verrà da solo. Se la musica non è una fuga, è un perfetto terreno comune dove vivere esperienze emotivamente intense, dove costruire la vostra relazione. Dove imparare insieme.
Ma stai sempre attenta. Non andrà lontano se prima non ti abituerai ad ascoltare a fondo il tuo bimbo. Come ti spiego nella prossima idea.
(musicoterapia per la crescita - presentazione)
venerdì 12 novembre 2010
Concerto Maitri e Danza della Luna - Galbusera Bianca (LC)
Con grande gioia, apro le porte a una domenica di novembre piena di nuova musica e di danza.
Il 21 novembre, dalle ore 12,00, presso l'Oasi Galbusera Bianca, Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, presenterò un nuovo progetto musicale dal nome Maitri - Le mani e la voce, la gioia della musica per la pace del cuore.
Con me (harmonium, fisarmonica, bansoori, percussioni, voce) suoneranno Francesca Salcioli (arpa celtica, voce) e Stafano Chiodini (flauto traverso, sax soprano e tenore). Il concerto accompagnerà il pranzo dell'Osteria Bio di Galbusera Bianca, con cucina biodinamica vegetariana.
A seguire, a partire dalle ore 16,30 fino alle 19, a salutare l'arrivo di una notte di luna piena, ci sarà la Danza della Luna - Percorso di consapevolezza danzante, alla ricerca della divinità del corpo, con me e Francesca.
La Danza della Luna esprime la possibilità di rintracciare la Luce nel Corpo. E di dar luce al Corpo.
Attraverso l'esperienza del movimento circolare, nel grembo del ritmo, nell'identificazione con gli elementi, è possibile rinascere al ciclo della vita. Un percorso di sensorialità spirituale, attraverso i simboli della danza orientale, le sonorità tribali, alle radici dell'esperienza mistica della danza.
Non sono necessarie competenze musicali o di danza per partecipare.
Consiglio di venire con abiti comodi e una coperta.
Il pranzo musicale costa 25€.
La danza della luna costa 30€.
La prenotazione è obbligatoria.
Potete contattare me, oppure Gaetano di Galbusera Bianca: 335 284174
Oasi di Galbusera Bianca
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone
Via Galbusera Bianca, 2 – Località Monte – 23888 Rovagnate (LC)
Francesca Salcioli - Naturopata e performer, laureata in Discipline dello Spettacolo, specializzanda in Terapeutica Artistica. Ricercatrice in danzaterapia, teatro olistico e arpaterapia. Master Reiki Usui.
http://www.myspace.com/frinasaille
Stefano Chiodini - Musicista, suona il sax tenore, soprano e il flauto traverso. Laureato in Filosofia a indirizzo Teoretico. Suona con Guglielmo Nigro nel duo jazz C2 e nel gruppo folk-jazz Goolij Niger. Con Gaetano Ievolella, attore e regista, suona nello spettacolo su Fabrizio De Andre’ Faber, non ho una faccia adatta alle mie canzoni. Collabora a diversi altri progetti musicali e teatrali.
http://www.myspace.com/schiodini
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mercoledì 6 ottobre 2010
Sul pianoforte
A proposito di massaggio sonoro e di musicoterapia e crescita, mio figlio Francesco si addormenta sul pianoforte dopo mezz'ora di improvvisazione.
Per lui, ho scritto una ninna nanna che si muove in tonalità di FA, e suono cercando di avvolgerlo e coccolarlo, con dolce determinazione.
Sembra apprezzare.
Per lui, ho scritto una ninna nanna che si muove in tonalità di FA, e suono cercando di avvolgerlo e coccolarlo, con dolce determinazione.
Sembra apprezzare.
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